Gioco
La Versilia torna la patria dei vacanzieri Boom di italiani per le ferie d’agosto
Primi segnali di ripresa: i giovani e le famiglie, sfruttando anche il bonus vacanze, si fermano per una settimana e oltre
viareggio
Niente costa della Croazia, né Grecia. Per non parlare di altre mète più lontane, che ad oggi danno poco affidamento in termini di protezione dal coronavirus. Quest’anno l’italiano cambia e torna a fare le ferie d’agosto in Versilia. Ma occhio a tirare fuori le foto d’archivio della spiaggia stipata di turisti, tra il sapore di sale e il sapore di mare, i locali dove andare dietro a ragazzi e ragazze e la sabbia notturna dove consumare amori giovanili e fraudolenti. La nostalgia, dice il saggio, è un sentimento sopravvalutato: adesso serve il presente, servono i primi segnali buoni, perché il futuro è nebuloso.
L’estate del 2020 non è quella dei be’mi tempi, ma di tempi che si trasformano a una velocità supersonica. «Sta cambiando tutto – dice Sandra Lupori, presidente degli albergatori viareggini – Le piccole pensioni, che si affidano a un turismo tradizionale e a clienti più anziani, stanno arrancando. È evidente che il loro pubblico di riferimento non si muove da casa, anche per ridurre il più possibile i rischi legati al virus. Le altre strutture alberghiere, al momento, stanno lavorando molto nei fine settimana anche ampi, ad esempio dal venerdì alla domenica». Ma la curva che sta salendo è quella delle prenotazioni, per soggiorni più lunghi del solito, ad agosto. Il mese tradizionale delle ferie italiane. «Una volta – conferma Lupori – la media era di 4 notti, quest’anno le prenotazioni sono di 7, 10, 12 notti. Gli italiani restano in Italia, gli stranieri per ora si vedono poco o nulla». Lo stesso vale per le spiagge. «Stiamo cominciando a vedere solo ora svizzeri, tedeschi e in generale turisti europei – dice Pietro Guardi, presidente dei balneari di Viareggio – Aspettiamo agosto, ma se pochi mesi fa ci avessero detto che la situazione sarebbe stata questa avremmo accettato di buon grado».
Di fatto ci sono i primi segnali di ripresa sia per gli alberghi, che per i ristoranti (che nei fine settimana stanno facendo il pieno). Anche le seconde case si stanno ripopolando. «A luglio siamo ancora indietro rispetto al solito, ma ci sono buone avvisaglie del fatto che agosto potrebbe salvarsi», dice Maria Rosaria Francavilla, presidente di Assohotel Confesercenti. «Abbiamo tante richieste per agosto: famiglie con bambini e anche giovani – conferma Maria Bracciotti, presidente di Federalberghi Versilia – Gli anziani sono più timorosi. Succede questo: prima i clienti studiano la situazione, vengono in albergo e in spiaggia. Quando si sentono rassicurati, prenotano per un periodo più lungo». La cassaforte della Versilia restano gli italiani del Nord (lombardi ed emiliani) e i toscani dell’interno. «Il bonus vacanze – dice Bracciotti – sta portando dei frutti. Stimola gli italiani a fare la vacanza in patria. Sono 400 euro a famiglia per un soggiorno: se spendono in tutto 1.500 euro, il loro esborso è di 1.100 e i 400 euro vengono accantonati dalla struttura ricettiva, come credito d’imposta nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre il cliente prenota direttamente alle strutture ricettive, senza passare dai portali Internet: così noi risparmiamo le commissioni, che si aggirano sul 15-20%». —
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