Il dolore
L’ultimo appello del sindaco «Evitiamo il commissario»
La maggioranza non c’è più e Coluccini richiama i consiglieri al senso civico «È un bilancio brutto, ma è il migliore che Massarosa può avere al momento»
massarosa
I preannunciati tagli ai servizi scolastici, ai lavori pubblici, l'impossibilità di assumere maggior personale e quindi convivere con un organico comunale ridotto all'osso. «Questo è un bilancio brutto, ma è il migliore che Massarosa può avere in questo momento. Il dissesto è una realtà, non una scelta politica». Il sindaco Alberto Coluccini non si nasconde nel presentare l'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato che il 14 e il 15 luglio andrà al voto del consiglio comunale.
Un voto determinante per il futuro dell'attuale amministrazione dato che nel caso in cui lo scoglio del bilancio - che deve essere consegnato al Ministero dell'Interno entro il 16 luglio - non venga superato la prospettiva è quella del commissario e di nuove elezioni. Gli equilibri politici a Massarosa intanto sono a dir poco labili: la maggioranza a sostegno di Coluccini è ormai inesistente dato che solo otto sono rimasti fedeli al primo cittadino (oltre allo stesso Coluccini, il presidente del consiglio Claudio Marlia, i due della lista Civica Massarosa Sergio Cima e Giovanni Brocchini e il gruppo rimasto della Lega guidato da Elisa Montemagni con Antonino Di Bella, Mirco Masini e Giuseppe Angeli, nonostante quest'ultimo non abbia firmato il recente attacco leghista a Sisto Dati, fuoriuscito dalla maggioranza insieme a Mascia Garibaldi). Otto altresì sono i membri dell'opposizione (con l'ultimo arrivo del consigliere di Forza Italia Lorenzo Ghiara) e dunque tutto povrebbe giocarsi sul voto dell’esponente pentastellato Vasco Merciadri.
«Faccio un appello accorato a tutti i consiglieri comunali - dichiara Coluccini - valutate bene cosa votare: questo bilancio, seppur lacrime e sangue, è un punto di partenza necessario per far rialzare la testa al Comune. Qualsiasi altra soluzione sarebbe deleteria: non nascondo che anch’io ho vacillato - ammette - una volta appresa la situazione in cui verteva il bilancio, se rimanere in carica o lasciare spazio al commissario. Non si può però fuggire dalla realtà: questo bilancio è una presa d’atto e fin da ora metto in chiaro che se ci saranno degli emendamenti costruttivi da parte dell’opposizione saremo pronti a valutarli nell'interesse dei cittadini».
Le cifre del bilancio che l'amministrazione presenterà al consiglio sono a dir poco esigue: le entrate del Comune sono in totale circa 18 milioni di euro e «impongono sacrifici enormi - ammette Coluccini - dalla mensa scolastica che costava 1,2 milioni di euro a fronte di una fatturazione di 550mila euro, e per la quale stiamo lavorando ad un nuovo accordo che abbassi i costi intorno ai 700mila euro, al trasporto scolastico che obbligava ad una spesa di oltre 180mila euro a fronte di 36mila euro di fatturazione. Purtroppo fino ad oggi Massarosa ha generato un disavanzo che non era coperto in altro modo se non gonfiando le previsioni in entrata - denuncia il sindaco - dalle multe all’addizionale Irpef fino agli oneri. In questo bilancio invece non abbiamo voluto essere più ottimisti del dovuto, ma riportare la situazione reale del Comune. Tra l’altro - conclude - siamo riusciti, investendo i pur pochi soldi che abbiamo a disposizione, ad anticipare di un anno il nuovo piano regolatore che scade nel 2022, mettendo a bilancio 100mila euro nel 2020 così come nel 2022». —
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