Il Tirreno

Versilia

edifici storici  

Restaurata la chiesa di Azzano È pronta per riaprire ai fedeli

Tiziano Baldi Galleni
Restaurata la chiesa di Azzano È pronta per riaprire ai fedeli

Sono stati ricostruiti il tetto e la facciata grazie anche alle donazioni dei cittadini Un intervento da 160mila euro. Il Comitato: «Ad agosto sarà di nuovo fruibile» 

2 MINUTI DI LETTURA





Seravezza

La chiesa San Michele, che risale al 1600, si trova all’ingresso della frazione di Azzano. «Rappresenta il biglietto da visita, e testimonia il decoro, l’accoglienza, la spiritualità che da sempre caratterizzano gli abitanti di questo paese», aveva spiegano il Comitato all’inizio della raccolta fondi per restaurare questo edificio storico. Era il 2018, e a distanza di due anni, con perseveranza e passione, i residenti di Azzano sono riusciti a portare a termine questa avventura. Hanno racimolato la bellezza di 160 mila euro circa, incaricato progettisti e una ditta edile, e hanno così restaurato la loro amata chiesetta di paese.

«È una soddisfazione – spiega Mariano Bertoli, del Comitato –, va fatto un elogio a tutto il gruppo e a chi ha contribuito. Adesso il nostro obiettivo è riaprirla il prima possibile, contiamo di farlo ad agosto, per renderla fruibile ai fedeli. Di sicuro sarà accessibile il 29 settembre in occasione del patrono di San Michele. Nei prossimi giorni inviteremo anche il vescovo».

In queste settimane i paesani si stanno occupando della pulizia interna della chiesa, che era rimasta chiusa praticamente dal 2017, quando dei professionisti certificarono che il tetto era pericoloso e rischiava il crollo.

Infatti la copertura è stata ricostruita completamente: è stata sostituita tutta la travatura, con travi e travicelli di castagno certificato, consolidate le volte e la cupola. È stata poi restaurata anche la facciata della chiesa che era lesionata.

La copertura finanziaria è stata raggiunta grazie alla Fondazione Mite Giannetti D’Angiolo, alla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, oltre ad un cospicuo contributo pervenuto dalle donazioni dei cittadini.

I lavori erano stati affidati alla ditta Costruzioni alte prestazioni di Coreglia (Garfagnana), mentre la direzione dei lavori allo Studio architetto Angelo Lari di Pietrasanta e allo Studio ingegnere Michele Silicani di Querceta.

«Adesso – prosegue Bertoli – stiamo lavorando sui dettagli della pulizia per riaprirla al culto il più velocemente possibile. Il Comitato si è dato da fare tanto per raggiungere questo obiettivo che oggi è un orgoglio del paese di Azzano».

L’edificio religioso era andato completamente in malora. Fu il parroco don Hermes Luppi – che è tutt’oggi il sacerdote della chiesa – a chiuderla definitivamente per precauzione nel 2018. Da quel momento gli abitanti di Azzano presero consapevolezza che la struttura aveva bisogno di essere restaurata. Iniziò così il lavoro del Comitato. —

Tiziano Baldi Galleni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa