Sicurezza
Consiglio comunale il 14 luglio Si voterà su bilancio e sagre
Ancora incerta la posizione del grillino Merciadri. Intanto dalla conferenza dei capigruppo rispunta l’argomento che fece vacillare la maggioranza
massarosa
«Il mandato degli elettori? Certo che lo rispetto: proprio per questo non voterò come semplice conseguenza politica». Non ha paura di una "scomunica" da parte del Movimento Cinque Stelle Vasco Merciadri, il consigliere comunale di Massarosa dal cui voto al momento dipendono - conti alla mano - le sorti dell'amministrazione Coluccini.
Il consiglio comunale sul bilancio - in calendario martedì 14 luglio alle 21 (con eventuale nuova convocazione mercoledì 15 alle 17) - costringerà infatti il consigliere pentastellato ad una presa di posizione, sebbene finora la sua linea sia quella della riflessione e degli incontri: dopo quello avvenuto nei giorni scorsi con il sindaco, a breve sarà fissato anche un faccia a faccia con i democratici. Insomma, l'ammonizione (finora soltanto verbale) ricevuta dal senatore dei Cinque Stelle Gianluca Ferrara non sembra aver sortito l'effetto sperato. «Avrei preferito che Ferrara mi avesse telefonato anziché uscire sulla stampa - ammette Merciadri - ma il nostro rapporto rimane immutato. Non posso lasciarmi condizionare dal suo avvertimento perché il mio mandato ha come scopo il bene della gente di Massarosa, non solo fare opposizione. Per questo continuo a chiedermi cosa sia meglio tra lasciare continuare il mandato a questo sindaco o far venire il commissario: il mio eventuale voto al sindaco sarà solo se lo giudicherò il “male minore”».
Intanto dalla sinistra la protesta divampa: all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale ci sarà infatti ancora la questione sagre, argomento tanto divisivo da aver già fatto saltare l’ultima riunione per mancanza di numero legale. «Alla conferenza dei capigruppo - dichiarano dall’opposizione - il presidente del consiglio comunale ci ha comunicato che nel prossimo consiglio sarà all'ordine del giorno la stessa delibera sulle sagre già bocciata un mesa fa, senza che l’amministrazione abbia dato risposte alle associazioni. Il sindaco si dovrebbe vergognare e dimettere quanto prima, trascina da oltre sei mesi questa situazione e tenta pure di scaricare le sue responsabilità, dovute ad incapacità, sugli altri». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
