La manifestazione
Cassa integrazione per un anno da Perini per 130 dipendenti
Riva (Fiom Cgil): «Rischio che il cantiere si fermi del tutto perché le ditte esterne già sono fuori, in quanto non pagate»
VIAREGGIO
Accordo per la cassa integrazione straordinaria, della durata di un anno, per circa 130 dipendenti Perini Navi, la prestigiosa azienda della nautica che ha presentato una richiesta di concordato «con riserva», come si legge dal sito del Tribunale fallimentare di Lucca. Il rischio reale è che il cantiere della Darsena viareggina rimanga senza lavoro e senza lavoratori: una volta terminati gli incarichi che i dipendenti Perini possono svolgere in proprio, a rotazione, infatti rimarrà ben poco da fare. E tutte le ditte degli appalti - ricorda Nicola Riva, responsabile della Fiom-Cgil Versilia - «sono già fuori dal cantiere perché non vengono pagate».
Un quadro molto preoccupante per il sindacato dei metalmeccanici Cgil che ha portato la Fiom a chiedere «un incontro urgente, a questo punto direttamente con la proprietà», ovvero con la famiglia Tabacchi. «C’è necessità di fare chiarezza sull’intera operazione», sottolinea Riva, «a partire da quel Piano di riorganizzazione che è stato annunciato come pronto per fine giugno e, invece, siamo quasi alla metà di luglio e non si è visto».
A cassa integrazione dichiarata per un periodo così lungo e a cantiere che rischia di fermarsi, «la situazione rischia di diventare irreversibile», è la preoccupazione espressa dalla Fiom. Anche perché, prosegue Riva, «niente si è più sentito dire in merito all’ipotesi di acquisto della maggioranza delle azioni da parte di Sanlorenzo. Tra le preoccupazioni di lavoratori e sindacato quella che si possa andare «verso una vendita “spezzatino” di “Perini Navi”, “Picchiotti” e ramo turco della azienda». E la domanda alla quale il sindacato chiede una risposta urgente dal parte della proprietà di “Perini Navi” («che non si è mai fatta sentire», sottolinea la Fiom) è così sintetizzata nelle parole di Riva: «Facile affermare che si riparte. La Fiom ed i lavoratori chiedono di sapere quando, come e con chi».
Da ultimo, ma non per importanza, Riva pone la questione della rispondenza della realtà agli annunci fatti dall’azienda: «Dov’è l’autoriduzione di compensi e benefits di dirigenti e manager Perini Navi?».
Estate “calda”, quella della nautica di cui la realtà produttiva viareggina è un pezzo importante a livello mondiale. E la Fiom da tempo chiede, anche a livello toscano, che le Istituzioni - a partire da Regione e Comune di Viareggio - si facciano sentire sulla vicenda Perini, nel confronto con azienda e sindacati, a partire dal punto di forza che l’attività di cantieristica - come quella balneare - viene svolta su concessioni pubbliche. Ed allora, davvero ed il Distretto della nautica toscana, possono permettersi che il cantiere Perini - i cui velieri sono simbolo di Viareggio in tutto il mondo - taccia di voci e suoni? —
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