La protesta
RetiAmbiente vuole Pioppogatto. Del Dotto: «Fusione conti alla mano»
VIAREGGIO
Entro la fine del 2020 - così l’obiettivo di RetiAmbiente - Sea Ambiente ed Ersu si fonderanno in un’unica società dei rifiuti in Versilia. Così i numeri indicati dalla società nel cui consiglio di amministrazione siede, per Viareggio, l’avvocato Fabrizio Miracolo, ex amministratore di Sea Ambiente: circa 200mila abitanti serviti, oltre 200mila tonnellate di rifiuti raccolti, ed oltre 65 milioni di euro di fatturato. A fare “gola” a RetiAmbiente è l’impianto di Pioppogatto, oggi gestito da Ersu che non poco ha faticato -sotto la presidenza di Alberto Ramacciotti - per renderlo efficiente e redditivo, anche in nome della salvaguardia dei posti di lavoro: «RetiAmbiente», si legge nella nota diffusa, «si adopererà nel confronto con il Consorzio Ambiente Versilia al fine di acquisire l’impianto di trattamento meccanico biologico di Pioppogatto. al servizio del ciclo industriale di RetiAmbiente». Il che significa che tutti i rifiuti indifferenziati dei comuni soci di RetiAmbiente confluiranno a Pioppogatto, impianto che nel tempo dovrebbe trovare altra configurazione se è vero che l’obiettivo è quel “Rifiuti zero” così difficile da raggiungere.
Sulla questione della società unica interviene di nuovo il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto: «Le perplessità sinora sollevate da chi oggi osteggia il percorso di fusione, che da anni auspichiamo, prendono le mosse dalla diatriba con RetiAmbiente sugli organi sociali: cda o amministratore unico? Un dibattito chiuso, invero, da RetiAmbiente stessa che ha optato per gli amministratori unici e l’avvio del percorso di fattibilità della fusione. Non ha senso, adesso, continuare a dibattere sul fatto che potevano esserci più posti da spartire in un cda. Nannini e Bonifazi vanno riconosciuti come interlocutori e aiutati nel loro lavoro. Io stesso ho preso atto con soddisfazione del totale cambio di rotta su Viareggio, che ha deciso di indicare una persona finalmente seria. La fine delle tante gestioni dei rifiuti in questo fazzoletto di territorio versiliese è obiettivo di alta politica, non di bottega: tuttavia, ricordo a me stesso e agli altri che il percorso di fusione non parte “a tutti i costi”, ma con passaggi istruttori di valutazione - seria e approfondita - dello stato di salute dei bilanci, delle prospettive di gestione, dei piani industriali e dell’organizzazione di mezzi, risorse e personale, per garantire una gestione efficiente e votata alla conservazione del dato occupazionale». —
d.f.
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