Sicurezza
Incrocio pericoloso «Serve la rotatoria»
Altro incidente grave tra via del Paduletto e via Monteggiorini Il Comune: ci sarà un semaforo. Ma i residenti chiedono altro
lido
L’incrocio tra via del Paduletto e via Macchia Monteggiorini è troppo pericoloso: lo testimonia il grave incidente avvenuto domenica scorsa, che ha visto coinvolti un’auto e una moto.
Nello scontro ha avuto la peggio il 29enne Mathias Cappelletti, ingegnere lucchese alla guida della moto, che ha subito una ferita grave a un piede.
La giunta comunale di Camaiore ha così deciso di procedere in via urgente per la messa in sicurezza di quel tratto di strada, con l’aggiunta di un semaforo per evitare altri incidenti.
L’installazione del semaforo prima di fine estate sarebbe solo il primo passo. L’idea è di realizzare un progetto più complesso che possa avere un impatto maggiore.
I residenti della zona sono tutti d’accordo nel sottolineare quanto quel tratto di strada sia troppo spesso scenario di gravi incidenti, perciò chiedono a gran voce che si intervenga il prima possibile. Magari con una rotatoria.
Maria Cristina Musetti, residente in via Monteggiorini ha soccorso il giovane 29enne vittima dell’incidente di domenica scorsa.
«Più che il rumore della collisione ho sentito le urla e sono uscita di casa – racconta la donna – ho notato che c’erano delle persone intorno al ragazzo ma che mantenevano la distanza, così ho capito che si trattava di qualcosa di grave e sconvolgente. Io ho lavorato come fisioterapista così mi sono sentita di intervenire e ho subito notato la gravità della ferita, ma ho cercato di fare il possibile usando anche una cintura. È stato un incubo, appena sono tornata a casa sono stata malissimo: vedere un ragazzo così giovane vittima di un così grave incidente è davvero straziante. Ho immediatamente capito che si trattava di un ragazzo forte, è stato tutto il tempo cosciente, nonostante lo shock» ha concluso Musetti.
Via Monteggiorini nel corso degli anni è stata soggetta a vari interventi del Comune per scongiurare questo tipo di episodi. Come ad esempio il rifacimento della segnaletica orizzontale e i cartelli luminosi ad indicare la presenza dell’incrocio. «Questo è purtroppo un tratto pericoloso, perché la visibilità è limitata e i mezzi giungono da tutte le direzioni: qualche anno fa avevano installato anche dei dossi, poi però hanno dovuto rimuoverli perché la strada porta all’ospedale e perciò hanno ritenuto che non fosse adatta a presentare rallentatori di velocità. Forse un semaforo potrebbe aiutare a limitare gli incidenti che nel corso degli anni sono stati davvero tantissimi» ha concluso Musetti.
Un incrocio molto trafficato e pericoloso per tutti, ma soprattutto per chi non lo conosce. «Noi della zona sappiamo che in prossimità dell’incrocio è importantissimo rallentare – osserva Anna Da Prato, residente vicino al luogo dello scontro – chi invece la percorre per la prima volta nella maggior parte dei casi vi giunge ad una velocità troppo elevata. Poi le strozzature e le curve presenti proprio qualche metro prima contribuiscono a renderlo ancor più pericoloso perché limitano la visibilità, per non parlare del fosso lì vicino privo di guardrail e non segnalato. Spero che il semaforo ponga fine a questi episodi, ma credo che la soluzione migliore sia una rotatoria». —
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