Lutto
Il molo è diventato di nuovo una discarica a cielo aperto
Tra gli scogli oltre a lattine e bottiglie di plastica e vetro adesso vengono abbandonate pure le mascherine
VIAREGGIO
Ci risiamo. Ancora una volta, talmente tante da perdere il conto. I rifiuti disseminati tra gli scogli del molo dimostrano che a Viareggio la paura della pandemia appartiene al passato, non al presente. Perché quel luogo, tra i più iconici della città, le persone hanno ricominciato a frequentarlo. E a maltrattarlo. Il campionario di oggetti abbandonati è tale da rendere il degrado più palese del solito. Non solo alla vista, ma anche all’olfatto: l’odore proveniente dagli scogli, causato dai rifiuti che lì giacciono, è infatti sgradevole, in qualche tratto ai limiti del nauseante.
La novità nel ciclo perverso sporcizia-segnalazioni-interventi di pulizia, in tempo di post-pandemia, sono le mascherine, gettate da chi, evidentemente, ritiene di non averne più bisogno. E poi una indicibile quantità di bottiglie di plastica e vetro, alcune anche rotte e dunque con alta incidenza di pericolosità. Ad esse si aggiungono le lattine di birra ed i cartoni di vino.
Verrebbe da dire che sul molo, si beve e parecchio, visto ciò che rimane (tristemente) visibile. Come i sacchetti di plastica e poi ancora: confezioni di alimenti vari, pacchetti di sigarette, carte di ogni formato intrise di unto, indumenti strappati.
Si renderà nuovamente necessario l’intervento (straordinario, ma non dovrebbe essere considerato tale) degli operai di Sea per rimuovere quella discarica a cielo aperto che abbruttisce il molo, con buona pace (mica tanto) di chi da qui transita quasi quotidianamente e pretende – a ragion veduta – che sia mantenuto in condizioni degne della sua rilevanza. I controlli non sono sufficienti, perché chi contribuisce a tale degrado si sente libero ed impunito. E poco importa che si tratti di residenti o turisti, italiani o stranieri, ragazzi o adulti: la maleducazione non è una questione di età o provenienza.
Se davvero la pandemia doveva offrire l’opportunità per diventare persone migliori, a guardare lo schifo che c’è tra gli scogli, è chiaro che non sia stata colta. —
GABRIELE NOLI
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