Sicurezza
Tornano a casa le sculture di Nivola e Tagliolini
In un anno sono otto le opere d’arte riposizionate nel Parco internazionale della scultura contemporanea di Pietrasanta
PIETRASANTA
Tornano a casa le sculture di Costantino Nivola e Alessandro Tagliolini. Si tratta dell’opera “Donna” di Nivola che è tornata nella sua piazzetta S.Antonio, nel cuore del centro storico, e del “Prometeo” di Tagliolini in piazza IV Novembre di fronte alla spiaggia di Motrone. Le due opere, che fanno parte del patrimonio del Parco Internazionale della Scultura Contemporanea, sono state restaurate dal Comune. Sono otto in totale le sculture, tra nuove installazioni e restauri, consegnate o riconsegnate, nel caso di opere già collocate e restaurate, alla comunità in poco più di un anno: tre sul lungomare, cinque nel centro storico.
«Ci stiamo prendendo cura di uno dei patrimoni artistici più importanti a livello mondiale il cui valore è inestimabile per ciò che rappresenta per la città e per il movimento artistico contemporaneo planetario e per i singoli artisti che hanno scelto di donare, una delle loro celebri opere alla città di Pietrasanta. La loro grandezza è legata, a doppio filo, con la grandezza dei nostri artigiani - spiega l’assessore Massimo Mallegni – il Parco Internazionale della Scultura Contemporanea, di cui fanno parte, è l’ideale prosecuzione all'aperto del Museo dei Bozzetti. Un patrimonio che continueremo a far crescere».
Se l’opera di Nivola è già stata collocata grazie a un intervento di restauro a cura del laboratorio Giorgio Angeli, l’opera di Tagliolini gravemente danneggiata nel 2012 dalla tempesta di vento e restaurata dalla ditta Hangar sarà salutata con un’inaugurazione in programma sabato 21 luglio alle 10 in occasione dei 20 anni dalla sua morte .
Le altre opere interessate da interventi conservativi sono “Double Epée” di Sophia Vari - che è stata ulteriormente valorizzata al centro nuova rotonda all’ex Pesa, “Adoratrice del Sole” di Maria Gamundi, “Torso 175” di Roberto Santo e “Scultura n.17” di Giovanni Da Monreale restaurate a seguito atti di vandalismo dagli autori e dagli artigiani locali. Due le nuove sculture entrate nel museo urbano a cielo aperto: “Spirito Libero Portatrice di Luce” di Maria Gamundi dedicata a Valentina Prisco e in memoria di tutte le vittime della strada e “Il Nettuno” di Alfredo Sasso che domina all’ingresso di Focette. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
