La protesta
Rientra dall’estero e contagia due famiglie Dieci positivi in tutto, uno è in ospedale
L’uomo è tornato dal Bangladesh col virus e lo ha trasmesso ai connazionali che vivono nel suo stesso edificio in città
viareggio
È tornato dal Bangladesh, Paese di cui è originario, con il coronavirus addosso. E, una volta rientrato in città, ha contagiato due intere famiglie di connazionali (una delle quali lo ospita). Al momento i casi positivi sono dieci, di cui nove portati in un albergo sanitario a Lucca e uno ricoverato in ospedale, ma non in pericolo di vita. Il numero, però, potrebbe aumentare: sono in corso le ricerche da parte dell’Igiene pubblica dell’Asl dei contatti stretti che queste persone possono aver avuto nell’ultima settimana, da quando cioè è avvenuto il rientro dell’uomo. Contatti sia nella vita di tutti i giorni che sul posto di lavoro.
Il livello di guardia anti-coronavirus torna alto a Viareggio e in Versilia, dopo la scoperta di un focolaio – in realtà tecnicamente si definisce cluster, cioè concentrazione di casi – accesosi in città in seguito al rientro da un Paese estero. Un caso simile a quanto già avvenuto in altre parti d’Italia e per questo fonte di preoccupazione. Anche se il sistema di tracciamento sembra aver funzionato: di fatto l’allarme è scattato subito, cioè quando l’aereo proveniente da Dacca, capitale del Bangladesh, è atterrato a Roma la scorsa settimana. A bordo c’erano dei cittadini bengalesi, alcuni con i sintomi del virus. Tra questi ci sarebbe stato l’uomo che vive a Viareggio. Che è stato intercettato dal ministero della Salute, che poi ha girato la segnalazione all’Asl.
Una volta tornato a casa, l’uomo ha trasmesso il virus a due famiglie, i genitori e le rispettive coppie di figli, che vivono in appartamenti diversi ma nello stesso caseggiato in città. Una di queste famiglie è quella che lo ospita. Contagiata anche un’altra persona che vive sempre nello stesso edificio. Sono tutti connazionali, che si frequentano tra loro per questo motivo e anche perché ci sono legami di parentela. Altri due cittadini bengalesi che vivono lì sono risultati negativi al tampone. Uno dei casi positivi, il più anziano, è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Livorno, ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Gli altri sono stati portati in un albergo sanitario a Lucca, una di quelle strutture individuate da Regione e Asl per consentire l’isolamento. Pare che siano tutti asintomatici, quindi in condizioni di salute buone. I bengalesi risultati non positivi sono a casa in quarantena.
«L’igiene e sanità pubblica dell’Asl – si legge in una nota – sta completando l’indagine epidemiologica per verificare quali siano stati i contatti lavorativi stretti e mettere in atto così tutte le azioni necessarie per contrastare l’espandersi del contagio. Non è stata necessaria l’ordinanza del sindaco di Viareggio perché è stata accettata spontaneamente da tutti la soluzione dell’albergo sanitario». —
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