Il Tirreno

Versilia

L’ordinanza del 2009 

Da lì è vietato buttarsi per fare il bagno

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Forte dei Marmi

C’è un’ordinanza, in vigore tutt'oggi, firmata dal dirigente dell’ufficio demanio marittimo nel 2009, che elenca sette azioni che sono vietate fare sul pontile di Forte dei Marmi. Fra queste c’è appunto anche esplicitamente scritto che «è vietato effettuare tuffi».

«Considerato che il Comune di Forte dei Marmi – si legge nell’ordinanza – è concessionario, con licenza n. 195/2005, di area demaniale marittima ad uso piazza Navari e pontile di proprietà dello Stato, e ritenuto necessario disciplinare l’utilizzo del pontine», si legge nell’ordinanza del 2009. Ecco che il Comune undici anni fa ha quindi fatto entrare in vigore più di una prescrizione.

Il divieto di tuffarsi in mare è stato istituito anche proprio per evitare che si verifichino incidenti del genere, e dato che non ci sono sorveglianti in fondo al pontile (dove di solito i bagnanti si buttano in acqua, e qualche trasgressore anche oggi lo fa). Ma è proibito pure fare altre cose, relative a motivi di ordine pubblico e decoro.

«È vietato – prosegue infatti l’ordinanza – transitare o sostare con ogni tipo di veicolo, comprese biciclette condotte a mano, skateboard, pattini e similari». E ancora «praticare qualsiasi gioco che produca danno o molestia alle persone, turbativa alla quiete ed è vietato in caso di forti mareggiate l’accesso» al pontile.

Sono gli agenti di Polizia municipale – sempre in base a quanto riporta l’atto del Comune – ad essere incaricati dell’esecuzione dell’ordinanza. —



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