Gioco
Il Pd attacca il sindaco sulla cittadinanza attiva «Frazioni nel degrado»
massarosa
La cancellazione della cittadinanza attiva, il progetto che permetteva ai cittadini di godere di uno sconto fino al 50 per cento sulla Tari in cambio di lavori a favore della comunità, come principale causa dello stato di abbandono delle frazioni.
È questo il parere della sinistra di Massarosa che non abbassa i toni della polemica e punta il dito ancora una volta contro l’amministrazione guidata da Alberto Coluccini. «Nel 2015, facendo da apripista, siamo stati il primo comune d'Italia ad attivare il progetto di cittadinanza attiva - dichiarano Damasco Rosi e Simona Barsotti, capogruppo e consigliera del Pd massarosese - un’iniziativa che ha visto negli anni la partecipazione di decine di cittadini e di associazioni del territorio e che ha portato un indiscusso vantaggio anche alla comunità che ha potuto godere di spazi pubblici più curati e più decorosi. Il sindaco Coluccini ha voluto spazzare via anche questo e oggi lo stato di abbandono delle nostre frazioni non ha bisogno di essere raccontato perché è sotto gli occhi di tutti».
«In questo periodo in passato – ricordano i due consiglieri – cittadini e associazioni erano al lavoro sul territorio, le strade e i parchi pubblici si presentavano in maniera decorosa, lo sfalcio dell'erba era garantito. Il sindaco Coluccini, qualche giorno fa, ha dichiarato di voler avviare un “patto sociale” per coinvolgere i privati nella vita pubblica per portare servizi ai cittadini ma questo patto già c'era: gliel'abbiamo lasciato in eredità ma lui l’ha inesorabilmente cancellato. E pensare - proseguono Rosi e Barostti - che questa forma di collaborazione tra cittadini ed amministrazione si era dimostrata una formula vincente. I cittadini e le associazioni hanno potuto nel tempo prendere parte a progetti che hanno riguardato manutenzioni di strade e verde pubblico o di aree ad accesso ed interesse pubblico come il parco archeologico naturalistico della Buca delle Fate, ma anche assistenza pre o post scuola, ottenendo in cambio un beneficio economico. Una cosa che ha dato lustro al nostro comune mentre adesso siamo di fronte all'ennesimo errore di una amministrazione che anziché pensare al futuro, rimboccarsi le maniche e confrontarsi con le persone e le associazioni in modo positivo sembra giocare ogni giorno allo sfascio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google