Sicurezza
Finalmente la spiaggia libera non sarà più terra di nessuno
Operativo il nuovo gestore che garantirà bagnini, pulizia, sorveglianza e punto bar Il contratto stipulato dal Comune con una società romana sarà valido per tre anni
PIETRASANTA
Intanto la sorveglianza in mare, primo tassello – il più importante – di un servizio che nei prossimi giorni si completerà con la pulizia dell’arenile, la vigilanza e il punto bar. E così dopo qualche patema e problema di troppo e un poco comprensibile balbettio burocratico, la spiaggia libera di Motrone, all’albore del mese di luglio, ha il suo gestore, finalmente operativo. E lo avrà, come da contratto, per i prossimi tre anni: ci riferiamo alla Trans Express 2012, società di Roma, che dalla giornata di ieri ha preso possesso, con i suoi bagnini, di uno specchio di mare che in questo fine-settimana sarà affollato, come rituale impone, da migliaia di persone.
Lasciarlo in custodia, visiva, ai più che esperti bagnini degli stabilimenti Nautilus e King, già però impegnati nel controllo della propria zona, sarebbe stato quanto meno un azzardo anche alla luce dei 5 salvataggi, ad alto rischio, effettuati negli ultimi giorni. «Il contratto è stato firmato e quindi adesso è solo questione di dare gambe ad un progetto – spiega l’assessore Stefano Filiè – che abbiamo portato a compimento per valorizzare la nostra spiaggia libera nel modo migliore. Spiaggia che sarà sicura, pulita ed attrezzata. Con il nuovo gestore chiamato a realizzare, a proprie spese, impianti ed attrezzature, per il tempo libero e la somministrazione di alimenti e bevande e ancora a realizzare servizi igienici, spogliatoi, docce oltre ad offrire la possibilità del nolo giornaliero di sdraio e ombrelloni. Al tempo stesso la società dovrà garantire decoro, pulizia, vigilanza, e sicurezza in mare. La spiaggia libera di Motrone era e resta un punto di riferimento turistico e ambientale».
Ad onor del vero, nelle ultime settimane, questo tratto di arenile ha raccontato ben altro: rifiuti abbandonati a cielo aperto – nella giornata di ieri ancora una volta raccolti e conferiti in altra sede dal Consorzio dei balneari –, bidoni introvabili se non dall’altra parte del lungomare, pezzi di vetro lasciati in mezzo alla sabbia, distanze fra gli ombrelloni, in particolare nel fine-settimana, spesso ignorate. «C’è molta maleducazione e prepotenza in alcune persone: nei giorni scorsi – racconta un turista di Asti – ho chiesto a dei ragazzi di non giocare a pallone nelle vicinanze degli ombrelloni e in particolare dove, come nel mio caso, c’erano dei bambini. Hanno completamente ignorato la mia richiesta, continuando a scagliare pallonate come se non ci fossero altre persone sul mare, e a insultarci. Per evitare il peggio ce ne siamo andati. Servono maggiori controlli».
Non sarà semplice il compito per i nuovi sorveglianti. Del resto il fine-settimana, da queste parti, è spesso caratterizzato dalla presenza «di grupponi di persone – ci racconta un ragazzo – che finiscono la serata ubriachi e come tramortiti su spiaggia. Altro che prevenzione sanitaria, in questi casi: sempre più spesso la situazione è infatti fuori da ogni controllo». —
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