Il Tirreno

Versilia

L’ira dei bagni della Darsena «A luglio lavori ancora in corso per il decoro»

Matteo Tuccini
L’ira dei bagni della Darsena «A luglio lavori ancora in corso per il decoro»

Roberto Bertolucci, presidente del Consorzio Marina di Levante, accusa «Il Comune ci aveva fatto promesse, ad ora non sono mantenute» 

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la polemica

Si sentono abbandonati i bagni della Darsena: una sensazione provata più volte, nel corso degli anni. Ma che oggi, con i turisti che si vedono nei fine settimana e poco altro, fa un po’ più rabbia. Se ne fa portavoce Roberto Bertolucci, presidente del Consorzio balneari Marina di Levante.

«Ho avuto più di un incontro negli ultimi mesi con l’amministrazione comunale, in particolare con l’assessore Federico Pierucci – dice Bertolucci – Ci era stato promesso che l’aspetto del Vialone, una volta partita la stagione dopo la fine dell’emergenza coronavirus, sarebbe stato degno di una zona turistica. Così non è: siamo a luglio e i lavori per il decoro sono ancora in corso. Le aiuole non sono curate, il verde è abbandonato a se stesso. I turisti non gradiscono, è una brutta immagine che forniamo in un momento in cui ci sarebbe bisogno di altro».

Nel mirino dei balneari c’è anche l’irraggiungibilità del Vialone con il trasporto pubblico.

«Come tutti sanno – prosegue Bertolucci – da qualche anno ci siamo attrezzati con una navetta che parte dalla zona palasport-piscina e porta i clienti nei nostri stabilimenti. È un bel servizio, che alla gente non costa nulla: loro lasciano l’auto per non imbottigliarsi sul Vialone e quando se ne vanno dalla spiaggia vengono riportati all’automobile. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, la cosiddetta circolare, viene attivata solo dal 15 luglio: è troppo tardi».

I balneari, dunque, tornano a chiedere al Comune «una politica più attenta ai servizi e alla cura di questa zona turistica, che è importante anche se non sembra che l’amministrazione se ne renda spesso conto – prosegue il presidente dei balneari della Darsena – A differenza della Passeggiata, che è accessibile anche a piedi dalla stazione, noi siamo distanti e separati in qualche modo. Sarebbe importante riuscire a inglobare meglio i nostri stabilimenti balneari e in generale tutte le attività del Vialone nell’offerta turistica complessiva della città».

Il turismo, nel frattempo, sembra in sofferenza. «Durante la settimana le spiagge sono piuttosto vuote – conclude Bertolucci – Nei fine settimana abbiamo il pienone. Gli stagionali? Li abbiamo recuperati, anche se non tutti. Comunque mi aspettavo che sarebbe stata una stagione dura, c’è poco da fare: bisogna prendere quello che viene». —

Matteo Tuccini

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