Gioco
Il cammino dei familiari da 11 anni verso la ricerca di verità e giustizia
On line il nuovo sito internet della associazione “Il mondo che vorrei”: un viaggio attraverso il lavoro messo in piedi fino ad oggi, tra tribunali e scuole
VIAREGGIO. Dal 29 giugno è online il nuovo sito dell’associazione “Il Mondo che vorrei”, che riunisce i familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio, 11 anni fa, realizzato dalla ditta “Overdesign” che ha curato nei minimi particolare sia la grafica che la fotografia. Nella home page risaltano le 32 sedie vuote con le magliette bianche su cui sono raffigurati i volti delle vittime, mentre appena sotto scorrono in successione le toccanti immagini delle stesse. Il sito contiene gli articoli, le news, il processo, le attività, gli eventi dell’associazione gli appuntamenti e tutte le condivisioni sui social network. Basta un clic su https://www.ilmondochevorreiviareggio.it/ per ritrovasi nel mondo dei lunghi 11 anni di battaglie dei familiari delle vittime. Che attendono, oggi, l’ultimo passaggio dell’iter giudiziario che si è aperto 11 anni fa: il giudizio di terzo grado, al termine di una udienza di Cassazione che non è ancora stata fissata.
Ma, alla riapertura della scuola - virus permettendo - potrà essere riavviato tutto quel lavoro di educazione alla sicurezza sul lavoro che l’associazione ormai propone da anni agli studenti, cui vengono proposte anche borse di studio.
Ma sul sito si trovano anche i riferimenti ai tanti prodotti di spettacolo che hanno accompagnato la ricerca della verità dei familiari delle vittime: lo straordinario docu-film “Il sole sulla pelle” (regia di Massimo Bondielli e e l’autore/produttore Gino Martella per la “Caravanserraglio”) e lo spettacolo teatrale dei ragazzi e delle ragazze del “Teatro Rumore”, quel “32 A beautiful thing” scritto da Ilaria Lonigro e dal regista Davide Moretti, prematuramente scomparso nel maggio di quest’anno.
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Undici anni in strada, per i familiari delle 32 vittime del disastro ferroviario di Viareggio, con una attività intesa resa possibile da «anche grazie all'aiuto di tutti coloro che hanno messo a disposizione il loro tempo come soci, come volontari e dei singoli cittadini, delle aziende e degli enti che hanno contribuito ai nostri progetti». Perché sono stati tanti gli eventi organizzati per raccogliere fondi da devolvere alla associazione che è una Onlus e che può essere sostenuta utilizzando lo strumento della donazione del cinque per mille.
Il cammino dei familiari delle vittime, riprende -al termine dell’estate in corso - verso il processo di Cassazione, terzo grado di giudizio che dovrà fare i conti con due sentenze (Tribunale di Lucca e Corte d’Appello di Firenze) che hanno indicato precise responsabilità anche a carico degli allora vertici di Ferrovie di Stato e delle sue aziende. «La pandemia non ferma l’iter della giustizia ed i cittadini devono saperlo», ha detto- presente a Viareggio il 29 giugno appena trascorso -il ministro della giustizia, Alfonso Bonafede. Adesso si tratta di solo di dimostrarlo in concreto: fissando l’udienza.
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