Attenzione
Tarabella: «Giunta compatta porteremo alla fine il mandato»
Il sindaco fa chiarezza dopo i due voti non a favore della maggioranza in consiglio «Sono episodi che fanno dispiacere, ma si superano e si va avanti fino al 2021»
Seravezza
«Non ho alcuna preoccupazione per la tenuta della mia amministrazione. Tutti gli assessori e i consiglieri vogliono continuare a lavorare per Seravezza e raggiungere gli obiettivi di programma». Mentre i quattro gruppi di minoranza, congiuntamente, sostengono che l’amministrazione non abbia più una maggioranza, il sindaco Riccardo Tarabella non ha dubbi: tutti i suoi uomini sono fedeli e vogliono portare a termine mandato e progetti. Nonostante però siano avvenuti un paio di intoppi in due degli ultimi consigli comunali, e senza contare che l’amministrazione – ad inizio mandato – già aveva perso Sonia Domenici e conta 11 consiglieri invece che 12.
«In 4 anni – spiega Tarabella – sono stati gli unici episodi, fra l’altro capitati su due delibere di consiglio molto complesse. E rimane il fatto che esiste libertà di pensiero. La mia è una lista civica, e al suo interno ci sono orientamenti diversi. Certo, ammetto che mi è dispiaciuto: non si gode a vedere un voto contrario di uno dei tuoi, ma bisogna anche sapere che sono cose che si superano».
Il riferimento – che ha fatto dubitare in tanti, non solo le minoranze – è relativo prima a due astensioni, quella degli assessori Giuliano Bartelletti e Dino Vené (e due assenze di maggioranza in consiglio comunale), durante il voto importante del piano di bacino delle cave Cervaiole, poi a seguire in un successivo consiglio comunale il voto contrario dell’assessore Dino Vené, e l’astensione della consigliera Francesco Bonin (si votava l’assestamento di bilancio post covid).
Si è trattato solo di divergenze di merito, tuttavia, secondo Tarabella, «non ci sono spaccature interne: né in giunta né fra i consiglieri comunali. Sono temi che abbiamo discusso molto anche in giunta, ma basta citare il numero dell’ultima votazione. Nove voti a favore, uno contrario e un astenuto: confermano una compattezza importante. Il mio gruppo, compreso anche coloro che si sono distinti, vogliono tutti raggiungere gli obiettivi prefissati nei corrispettivi settori, pur sapendo che che siamo di fronte ad un periodo delicato».
Tarabella, in questo anno che gli rimane da amministrare Seravezza, ha tante cose che vuole portare a compimento. «La messa in sicurezza delle scuole, dei palazzi pubblici e delle infrastrutture», fra queste il cavalca-ferrovia di Querceta. «Per tutto ciò – prosegue il sindaco – è importante arrivare in fondo, perché ci sono progetti da ultimare. Un altro è il nuovo super market di Ponte di Tavole che ci permetterà di avere risorse da investire sulla piana. Sono davvero soddisfatto di quello che stiamo facendo. I confronti ci sono, ma non possono essere considerati come motivo di debolezza, e credo andremo avanti uniti fino alla fine a primavera del prossimo anno. Poi si sa che le vie del signore sono infinite, e lo abbiamo visto con il covid-19, come ha disastrato e sconvolto il mondo intero, e in questo frangente è il fattore più importante a cui dare attenzione. Tutti quanti dobbiamo autotutelarci, riconoscendo che questa è solo una pausa e noi dobbiamo lavorare per rafforzare la sicurezza dal punto di vista sanitario».
A tal proposito anche la votazione sul bilancio di previsione 2020, bilancio completamente stravolto dal contesto, è «stato motivo di grande orgoglio di tutti i consigliere e ne ho costatato la soddisfazione personale nel raggiungere gli obiettivi».
Dunque serenità all’orizzonte per il primo cittadino del Partito Democratico Riccardo Tarabella. Ma non la pensa così tutta unita la minoranza – formata da cinque consiglieri – che sostiene invece che questi «fatti» stanno a dimostrare «palesemente gli scontri interni che sempre hanno accompagnato dietro le quinte questa maggioranza». E che di recente anche in consiglio comunale si è divisa «sulle scelte politiche da fare per destinare un tesoretto di oltre un milione di euro». —
Tiziano Baldi Galleni
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