Gioco
Il ministro Bonafede alla messa per commemorare le vittime: "Lo Stato deve ringraziare i familiari"
Viareggio: visita a sorpresa del Guardasigilli alla Messa in ricordo dei morti del 29 giugno 2009: "È il momento di rendere celeri i processi"
Non era atteso ma nonostante questo il ministro della giustizia Alfonso Bonafede ha voluto presenziare. Stamattina (29 giugno) alle 11 sulle panche della cappella del cimitero della Misericordia dove il vescovo Paolo Giulietti ha celebrato la la Messa commemorativa per le 32 vittime del disastro ferroviario del 2009 c'era anche lui, giunto non annunciato ma al fianco dei familiari, che ha salutato commosso prima dell'inizio della celebrazione.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.39024174:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/strage-di-viareggio-il-fischio-dei-treni-passando-dalla-stazione/137541/139152]]
Non è tra l'altro la prima volta che il ministro Bonafede manifesta la sua personale vicinanza e quella del governo alle famiglie delle vittime della strage: anche lo scorso anno, in occasione del decennale del disastro, fu presente a Viareggio con un convegno al PalaBarsacchi e due anni fa volle essere presente alla presentazione del film "Il sole sulla pelle" di Massimo Bondielli e Gino Martella al cinema Eden, dove espresse parole d'orgoglio rivolte all'impegno civile dei cittadini di Viareggio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.39023230:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2020/06/29/news/strage-undici-anni-dopo-senza-corteo-ma-viareggio-non-ci-lascia-soli-1.39023230]]
La Messa a cui il ministro Bonafede ha presenziato stamattina è stata il primo atto di questa giornata segnata dal dolore e dal ricordo. Stasera è infatti confermato il presidio - a partire dalle 23 - alla Casina dei ricordi, sempre tenendo conto di tutte le disposizione anti-contagio (chi vorrà essere presente dunque sarà obbligato all'utilizzo della mascherina e del distanziamento): il ritrovo sarà volto all'attesa della fatidica ora delle 23.48, quando 11 anni fa avvenne l'esplosione che incendiò le case di via Ponchielli e via Porta Pietrasanta.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.39023721:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/dossier/strage-di-viareggio/ovunque-proteggi-il-cortometraggio-sulla-strage-di-viareggio/104914/106503]]
Le parole del ministro Bonafede
"Adesso importante concentrarci sulla celerità dei tempi del processo - ha detto il ministro Bonafede a margine della celebrazione in ricordo delle vittime - perché non basta dire che abbiamo superato il vecchio regime normativo della prescrizione, adesso i cittadini chiedono che ci sia un processo che abbia tempi brevi e, nei limiti del possibile, certi. C'è una riforma del processo penale che del Parlamento e che deve andare avanti con velocità perché un'esigenza che hanno tutti i cittadini italiani".
I familiari delle vittime della strage di Viareggio "ogni giorno nel loro dolore rappresentano un esempio di cittadinanza attiva e di questo lo Stato deve dire loro grazie - ha continuato il Guardasigilli - essi sanno trovare nel dolore la forza per andare avanti. È un dolore che non si rimargina. Dopo 11 anni la ferita apertissima. non solo per i familiari delle vittime ma per tutti i cittadini, perché quello che successo non doveva accadere. Ci sono battaglie che sono di tutti i cittadini e i familiari delle vittime hanno sempre dimostrato di portare avanti battaglie che andassero oltre la vicenda Viareggio", perché "vogliono che quello che era successo a loro non capitasse ad altri e si battono per diffondere la cultura della sicurezza, della legalità".
L'omelia del vescovo di Lucca
"Al mondo fa comodo una schiera di gente prostrata ad accontentarsi della elemosina. Perché chi è prostrato non dà fastidio. Il mondo teme la gente in piedi che non si accontenta e pretende di vivere la propria vita in pienezza anche di fronte alle prove più dure", parole che calano come una benedizione, quelle del Vescovo di Lucca, Paolo Giulietti, sui familiari delle vittime del disastro ferroviario di 11 anni fa.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.39023722:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/dossier/strage-di-viareggio/strage-di-viareggio-cosi-10-anni-dopo-i-giornalisti-del-tirreno-raccontano-quella-notte/123516/125130]]
Le parole di Marco Piagentini
"Il ministro Bonafede venuto alla messa in ricordo delle vittime come già accaduto negli anni scorsi, in segno di vicinanza nei confronti dei familiari della strage. A lui, al quale abbiamo chiesto di continuare a tenere alta l'attenzione sul nostro processo, va la nostra stima - ha detto Marco Piagentini, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage - Alla luce della nostra vicenda giudiziaria ultimamente abbiamo lanciato delle proposte: prima fra tutte l'interruzione della prescrizione nei processi con imputati per disastro colposo, pensiamo per esempio anche a Genova. Riguardo al processo, aspettiamo si fissi una data per la Cassazione. I reati di incendio e lesioni colpose gravi e gravissime sono già andati in prescrizione. I capi d'imputazione rimasti ora a rischio sono il disastro ferroviario e l'omicidio colposo plurimo, per fortuna restano in piedi perch c'è l'aggravante dell'incidente sul lavoro"
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

