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Spacciava cocaina a Capezzano Arrestato 32enne ricercato da un anno

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Capezzano Pianore

Gli agenti di polizia del commissariato di Viareggio in passato lo avevano quasi acciuffato. Ma Jarmouni Said, cittadino marocchino di 32 anni, era riuscito a fuggire dal suo luogo abituale di spaccio, a Capezzano Pianore, perdendo nella corsa 52 involucri in cellofan: al loro interno c’erano circa 54 grammi di cocaina. Così le forze dell’ordine non erano più riusciti a scovarlo fino a quando nei giorni seguenti si è fregato con le sue stesse mani ed è stato arrestato.

Said aveva infatti intrapreso online – per mezzo del presunto datore di lavoro (un’azienda agricola) – la domanda di sanatoria presso lo sportello unico per l’immigrazione della prefettura, ritenendo di avere le carte in regola per ottenere il permesso di soggiorno. Una volta esaminata la pratica però, i poliziotti hanno rilevato che sull’uomo gravava un ordine di cattura per il precedente fatto. Per questo si sono recati al domicilio che il marocchino aveva dichiarato nella richiesta e lo hanno arrestato e condotto nel carcere di Lucca. Tutto ciò è avvenuto ieri mattina. L’ufficio immigrazione della questura lo ha arrestato in esecuzione dell’ordine di carcerazione disposto dal Gip di Lucca Antonia Aracri per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine che aveva portato all’ordinanza del giudice era stata condotta dal commissariato di Viareggio nel febbraio scorso, dopo che una sera due agenti si erano recati a Capezzano Pianore per verificare la presenza di spacciatori. I poliziotti si erano incamminati all’interno di una strada buia con l’aiuto di una torcia. Said gli si è avvicinato fino a quando non si è accorto che si trattavano di forze dell’ordine: a quel punto si è dato alla fuga lasciando a terra la merce oggetto di spaccio. Successivi accertamenti hanno consentito alle forze dell’ordine di accertare l’identità del soggetto ricostruendo anche il suo modus operandi: l’uomo porgeva la sostanza ai clienti dopo essere stato chiamato con un fischio e solo dopo aver avuto il pagamento all’interno di un secchio porgeva la droga con una canna da dietro un cespuglio. —

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