Attenzione
«L’ora e un quarto più lunga aspettando l’arrivo del Pegaso»
camaiore
È rimasto al suo fianco fino all’ultimo, sperando che gli aiuti arrivassero in tempo per salvarlo. Suoi sono stati i palmi che gli hanno praticato il massaggio cardiaco, seguendo le direttive che aveva ricevuto dalla centrale del 118. E non ha smesso fino a quando non è stato chiaro, ormai, che per Alessio Pierotti non ci sarebbe stato più niente da fare.
Gabriele Stagi, socio titolare della Gds Impianti di Viareggio, era per Alessio molto più di un capo: si conoscevano infatti da ben quindici anni, un rapporto di amicizia sincero che con il tempo si è sempre più consolidato andando ad unire varie sfere: quella personale e, da un paio di anni, quella lavorativa.
«Eravamo molto amici - racconta Stagi - ci siamo conosciuti in palestra, quando entrambi la frequentavamo una quindicina di anni fa. Inizialmente è nata così, poi grazie a conoscenze comuni ci siamo frequentati sempre più anche fuori e così abbiamo imparato ad apprezzarci. Alessio era una persona tranquilla, solare, di quelle che ti piace avere attorno e che ti sapeva coinvolgere nelle sue passioni».
Ieri per Stagi era la prima volta in mountain bike, invitato dall’amico in un’escursione che «lui era solito fare, essendo un tipo molto sportivo - spiega - siamo partiti da casa sua, in località Pieve a Camaiore, e siamo saliti sul monte Prana per circa un’ora. Ad un tratto però - racconta Stagi - Alessio si è fermato. Mi ha detto che stava male, e poi è caduto a terra. Mi sono subito preoccupato, mi sono allontanato per trovare campo al cellulare e ho chiamato il 118. Poi sono tornato da lui e ho iniziato a praticargli il primo soccorso, come mi hanno detto. Ci sono rimasto un’eternità aspettando che arrivasse qualcuno ma l’elisoccorso è arrivato solo dopo un’ora e un quarto».
Un’attesa infinita da vivere: il Pegaso infatti si è dovuto attardare per fare rifornimento prima di volare sul posto. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
