Sicurezza
Stavolta l’anniversario della strage: sarà senza corteo e iniziative pubbliche
Viareggio, ma il Vescovo dirà messa per i familiari che si riuniranno dalle 23 alla Casina dei ricordi mentre i treni fischieranno
VIAREGGIO. L’unica iniziativa pubblica possibile - per l’undicesimo anniversario del disastro ferroviario da 32 morti, il 29 giugno 2009 - sarebbe stata la proiezione dello spettacolo andato in scena lo scorso anno grazie al grandissimo lavoro dei ragazzi e delle ragazze del “Teatro Rumore” guidati da Davide Moretti, prematuramente scomparso un mese fa a soli 43 anni, e dalla sua compagna Ilaria Lonigro. Un appuntamento ipotizzato come possibile nel piazzale dell’ex supermercato Pam, con una “trattativa” con l’amministrazione comunale per verificare la possibile disponibilità di Cittadella e teatro di Torre del Lago.
Trattativa che si è arenata non è chiaro su quale difficoltà perché il Comune, che il Tirreno ha interpellato tramite l’ufficio stampa, non ha risposto. Daniela Rombi, vice presidente della associazione “Il mondo che vorrei”, nata per riunire i familiari delle vittime della strage di Viareggio, parla di «un mare di difficoltà». Suo marito, Claudio Menichetti, ci tiene però ad avere un pensiero «per tutti coloro che sono morti di Covid ed al personale della sanità tutta. Alla fine ha prevalso il rispetto dovuto».
E se la mattina alle 11, al cimitero della Misericordia, per i familiari delle vittime ci sarà il consueto appuntamento che leva il fiato con la celebrazione religiosa officiata dal vescovo Paolo Giulietti, la sera alle 23 l’appuntamento è alla Casina dei ricordi, per attende le 23,48, ora inculi - 11 anni fa - tutto cambiò. «Penso che non saremo soli», sono le parole dell’associazione presieduta da Marco Piagentini: «E ringraziamo fin da ora le persone che, con tutte le precauzioni dovute, saranno vicine a noi».
Perché - Piagentini non smette di sottolinearlo - «la sicurezza lungo i binari è ancora lontana. E sottolineo che si torna a sentire parlare di grandi opera infrastrutturali ma non di investimenti sulla sicurezza che poi sono investimenti sulla vita».
Così come lontana è ancora la meta sul percorso per avere giustizia, visto che si attende la fissazione del processo di terzo grado, in Cassazione: «Certo è», sono le parole di Piagentini, «che non accetteremo un esito come quello che devono affrontare le madri e le famiglie dei morti nel rogo della Thyssenkrupp, con due persone condannate per omicidio colposo che trascorrono la loro giornata per intero fuori dal carcere, dove fanno ritorno solo per dormire. Una ingiustizia che viene nuovamente imposta».
Proprio per l’assenza di eventi pubblici, questo 29 giugno sarà all’insegna della luce: il Comune di Lucca illuminerà per tre giorni il Teatro del Giglio con il logo della associazione; quello di Viareggio accenderà la luce sulla Torre Matilde; ed illuminato sarà anche il pontile di Lido di Camaiore dove troverà posto anche un pallone aerostatico con il logo della associazione. Questa sera, in apertura di rappresentazione del “Gianni Schicchi” alla Cittadella, sarà osservato un minuto di silenzio. —
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