Il Tirreno

Versilia

PAURA IN via DON MINZONI A MASSAROSA 

Crolla l’argine sul fosso davanti alla sede del Pci

Gabriele Buffoni
Crolla l’argine sul fosso davanti alla sede del Pci

Lesionato l’edificio, a far cedere il muro è stato un guasto alla rete idrica che era stato segnalato da giorni

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massarosa

Erano da poco passate le 8 quando ieri mattina l’argine sinistro del rio Polla del Morto in località “Ponte alla regina” a Massarosa è crollato rovinosamente all’interno del canale sotto-strada. L’intero muretto di sostegno che da via Don Minzoni - arteria che connette il centro di Massarosa a Pieve a Elici - fungeva da argine sinistro del fosso è collassato a causa di un guasto alla rete idrica: l’acqua, scavando nel terreno sottostante la struttura, ha fatto franare il terreno e quanto su esso era stato murato.

Non solo. Il crollo del muro di contenimento ha inoltre causato lesioni alla sede del Partito Comunista Italiano, storico edificio che si erge al margine della zona franata e che rappresenta il presidio del partito sia a livello territoriale (con la sezione cittadina) che provinciale (per quello che riguarda la sezione Lucca-Versilia): alla struttura è stato subito interdetto l’accesso tramite ordinanza firmata in tempi rapidi dal sindaco Alberto Coluccini.

«Fino ad una settimana fa - racconta Silvano Simonetti, ex assessore provinciale ed esponente del Pci a Massarosa, nonché intestatario dell’edificio - abbiamo tenuto lì le nostre riunioni senza temere affatto l’integrità e la staticità della struttura. Non potevamo immaginare minimamente che il muretto lungo fosso sarebbe crollato così improvvisamente».

A causare la caduta del muretto è stato, come detto, un guasto alla rete dell’acquedotto che ha provocato una progressiva perdita d’acqua. Il danno in realtà - come confermano da Gaia, gestore della rete - potrebbe risalire ad alcuni giorni fa: ne sono la prova le segnalazioni che avevano spinto gli operai della società idrica ad effettuare vari sopralluoghi alla ricerca del guasto. Un’operazione non facile, dato che la perdita si è rivelata occulta e in profondità.

In seguito al crollo sul posto, oltre ai tecnici comunali, è intervenuto anche il personale di Gaia che ha provveduto subito a riparare il guasto. I prossimi interventi riguarderanno la pulizia del corso d’acqua che dovrà ora essere sgombrato dalle macerie. —

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