Toscana
Caos notturno sulla spiaggia Verona: «Situazione fuori controllo»
Auto fino a bordo piscina, bivacchi, liti, recinzioni divelte Il presidente dei balneari chiede che vengano fatte le multe
PIETRASANTA
Auto che transitano fino su spiaggia per poi sostare nelle vicinanze della piscina, recinzioni divelte, bivacchi notturni sotto l’ombrellone, partite di pallone sulla battigia fra liti e minacce verbali: benvenuti a Marina di Pietrasanta dove il salmastro intossica anziché ossigenare la mente. E così accade che nella notte fra giovedì e venerdì c’è stato chi, alla guida della propria auto, attraversando un passo a mare confinante, è arrivato fino nei pressi della piscina del bagno Biancamano a Tonfano.
«Dopo qualche manovra su spiaggia hanno lasciato l’auto appunto vicino alla piscina, senza fortunatamente arrecare alcun danno alla struttura, per poi mangiare e bere sotto una tenda in piena notte: stamani – ieri per chi legge – abbiamo trovato bottiglie e residui di cibo. Inutile sottolineare che con l’emergenza sanitaria – fanno sapere dal Biancamano – tende, sdraio e lettini vengono sanificati sempre al mattino e non solo al mattino, però c’è un’ordinanza che vieta la permanenza dalle 22 alle 6 sotto le zone d’ombra. Ordinanza ovviamente disattesa anche perché per noi concessionari diventa complicato e rischioso farla rispettare. Oramai la spiaggia, viste le restrizioni imposte a bar, ristorante e discoteche, è diventata l’approdo naturale per molte persone, in particolare giovani, che la notte bevono, mangiano, ballano, sporcano e danneggiano gli stabilimenti. Accadeva anche gli anni scorsi, quest’anno, forse, ancora di più con le complicazioni innescate dalle misure per arginare la pandemia».
A pochi metri dal Biancamano ci imbattiamo nel sottopontile dove si trova la palestra – se così possiamo ancora definirla – inaugurata anni fa dall’ex sindaco Massimo Mallegni. Palestra – con attrezzi a rischio ruggine – inutilizzabile per questioni sanitarie, sempre in scia al Covid: nonostante questo da giorni la rete di sbarramento è stata divelta, c’è chi passeggia nell’area proibita o ancora si azzarda, così ci viene riferito, a fare qualche esercizio fisico utilizzando macchinari poco consoni e comunque, in questo periodo, appunto vietati. Problemi anche per i bagnini: sempre nei giorni scorsi un gruppo di ragazzi ha reagito con insulti e sberleffi ad un sorvegliante su spiaggia che aveva invitato il gruppo a mantenere le distanze e a indossare la mascherina all’interno degli spazi di uso pubblico. Analogo destino per un altro bagnino che ha cercato di fare desistere alcune persone a giocare una partita a pallone – non è consentito – lungo la battigia.
«E chi ce lo impedisce, tu?» è stata la chiosa di uno dei “giocatori”. «La situazione è molto complicata – è il pensiero di Francesco Verona, presidente del Consorzio Mare Versilia – ci sono persone che rispettano le regole ed altre che le ignorano e che se le richiami ti rispondono con fare poco educato. Qui servono controlli e multe: il giorno e, soprattutto, la notte. Qualcuno, fra noi concessionari, si sta organizzando con la vigilanza, ma serve la presenza delle forze dell’ordine. Il timore è che, il mancato rispetto delle regole da parte di alcuni clienti si traduca, in particolare durante il giorno, . in sanzioni per noi balneari. Assurdo e inaccettabile, ma questo è il rischio che corriamo. Noi però, da soli, non ce la possiamo fare». —L
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