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MARINA 

Caos notturno sulla spiaggia Verona: «Situazione fuori controllo»

Luca Basile
Caos notturno sulla spiaggia Verona: «Situazione fuori controllo»

Auto fino a bordo piscina, bivacchi, liti, recinzioni divelte Il presidente dei balneari chiede che vengano fatte le multe

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PIETRASANTA

Auto che transitano fino su spiaggia per poi sostare nelle vicinanze della piscina, recinzioni divelte, bivacchi notturni sotto l’ombrellone, partite di pallone sulla battigia fra liti e minacce verbali: benvenuti a Marina di Pietrasanta dove il salmastro intossica anziché ossigenare la mente. E così accade che nella notte fra giovedì e venerdì c’è stato chi, alla guida della propria auto, attraversando un passo a mare confinante, è arrivato fino nei pressi della piscina del bagno Biancamano a Tonfano.

«Dopo qualche manovra su spiaggia hanno lasciato l’auto appunto vicino alla piscina, senza fortunatamente arrecare alcun danno alla struttura, per poi mangiare e bere sotto una tenda in piena notte: stamani – ieri per chi legge – abbiamo trovato bottiglie e residui di cibo. Inutile sottolineare che con l’emergenza sanitaria – fanno sapere dal Biancamano – tende, sdraio e lettini vengono sanificati sempre al mattino e non solo al mattino, però c’è un’ordinanza che vieta la permanenza dalle 22 alle 6 sotto le zone d’ombra. Ordinanza ovviamente disattesa anche perché per noi concessionari diventa complicato e rischioso farla rispettare. Oramai la spiaggia, viste le restrizioni imposte a bar, ristorante e discoteche, è diventata l’approdo naturale per molte persone, in particolare giovani, che la notte bevono, mangiano, ballano, sporcano e danneggiano gli stabilimenti. Accadeva anche gli anni scorsi, quest’anno, forse, ancora di più con le complicazioni innescate dalle misure per arginare la pandemia».

A pochi metri dal Biancamano ci imbattiamo nel sottopontile dove si trova la palestra – se così possiamo ancora definirla – inaugurata anni fa dall’ex sindaco Massimo Mallegni. Palestra – con attrezzi a rischio ruggine – inutilizzabile per questioni sanitarie, sempre in scia al Covid: nonostante questo da giorni la rete di sbarramento è stata divelta, c’è chi passeggia nell’area proibita o ancora si azzarda, così ci viene riferito, a fare qualche esercizio fisico utilizzando macchinari poco consoni e comunque, in questo periodo, appunto vietati. Problemi anche per i bagnini: sempre nei giorni scorsi un gruppo di ragazzi ha reagito con insulti e sberleffi ad un sorvegliante su spiaggia che aveva invitato il gruppo a mantenere le distanze e a indossare la mascherina all’interno degli spazi di uso pubblico. Analogo destino per un altro bagnino che ha cercato di fare desistere alcune persone a giocare una partita a pallone – non è consentito – lungo la battigia.

«E chi ce lo impedisce, tu?» è stata la chiosa di uno dei “giocatori”. «La situazione è molto complicata – è il pensiero di Francesco Verona, presidente del Consorzio Mare Versilia – ci sono persone che rispettano le regole ed altre che le ignorano e che se le richiami ti rispondono con fare poco educato. Qui servono controlli e multe: il giorno e, soprattutto, la notte. Qualcuno, fra noi concessionari, si sta organizzando con la vigilanza, ma serve la presenza delle forze dell’ordine. Il timore è che, il mancato rispetto delle regole da parte di alcuni clienti si traduca, in particolare durante il giorno, . in sanzioni per noi balneari. Assurdo e inaccettabile, ma questo è il rischio che corriamo. Noi però, da soli, non ce la possiamo fare». —L

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