La manifestazione
Maxi-multa all’ex Mora Mora per sicurezza e igiene scarse
Operazione congiunta di municipale, carabinieri, Asl e vigili del fuoco Nel mirino è finita la nota discoteca di Lido: 6.000 euro di sanzione e denuncia
LIDO DI CAMAIORE. Seimila euro di sanzioni e una denuncia per il titolare del Mora Mora, locale cult di Lido di Camaiore che aveva aperto i battenti nell’area dell’ex Tucano Beach.
I fatti risalgono all'autunno scorso, più precisamente alla notte tra il 14 e il 15 settembre 2019. Nella discoteca è in corso una serata quando all'improvviso la musica e i festeggiamenti vengono interrotti e l'intero locale viene posto ad un minuzioso controllo da parte delle forze dell'ordine. Si tratta di una maxi-operazione congiunta portata avanti dagli agenti della polizia municipale di Camaiore - coordinati dal comandante Claudio Barsuglia - insieme ai vigili del fuoco del comando provinciale di Lucca, ai carabinieri della stazione di Lido di Camaiore e ai tecnici del dipartimento prevenzione dell'azienda usl Toscana nord-ovest.
«L’attività era frequentata da tantissimi ragazzi tra i 14 e i 18 anni - spiega in una nota il comandante Barsuglia - e pertanto fu ritenuto indispensabile verificare se il locale svolgesse la sua attività nel rispetto delle norme di sicurezza. Il quadro che si presentò davanti ai nostri occhi fu a dir poco drammatico». Oltre ad impianti termici non installati a norma e all'impianto fonico-acustico che superava i decibel consentiti, il Mora Mora - stando ai rilievi delle forze dell’ordine - presentava «servizi igienici posti nel seminterrato e inutilizzabili perché intasati, mancavano gli estintori, erano presenti all'interno della discoteca ragazzi che fumavano, le normative antincendio non erano rispettate e soprattutto le vie di esodo non erano sgombre». Un quadro complessivo, insomma, fuori dai margini di sicurezza per i tanti frequentatori del locale. che andò incontro ad un'immediata chiusura e che da allora non ha più riaperto.
In seguito alla notizia di reato presentata, ad aprile la procura della Repubblica ha concesso al titolare della discoteca il pagamento di oltre 4500 euro mentre ha stabilito - per le altre violazioni - un ammontare in sanzioni amministrative di 1400 euro: in totale, poco meno di seimila euro di multa da pagare.
«La sicurezza dei giovani - dichiara il comandante Barsuglia - è un obiettivo comune a tutti gli intervenuti in quell'operazione. Quest'importante controllo sinergico ha fatto emergere grosse criticità e ha permesso di chiudere una discoteca priva delle basilari garanzie in materiua antincendio, acustiche ed igienico-sanitarie. Ora siamo prossimi ad una auspicabile riapertura dopo il lockdown - annuncia - ma ci faremo trovare comunque pronti per tutti i controlli necessari a garantire la sicurezza dei ragazzi». —
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