Sicurezza
Pezzo di cornicione caduto: via alla richiesta danni
Sia il bagno Bertuccelli che il negozio 108 si rivolgeranno ad un avvocato. «Situazione che si trascina da anni e che è un rischio continuo: ora basta»
Viareggio
Sono entrambi arrabbiatissimi. E annunciano che si rivolgeranno «ad un avvocato per una richiesta danni. Forse lo faremo anche insieme».
A parlare sono Giampaolo Gemignani e Piero Bertolani, titolari rispettivamente del bagno Bertuccelli e del negozio 108. Non si danno pace per quanto accaduto domenica pomeriggio in Passeggiata. Dove un pezzo di cornicione si è staccato dalla facciata dell’edificio liberty che porta all’ingresso del Bertuccelli. Anzi portava, perché ora ci sono le transenne che impediscono il passaggio: al bagno si può arrivare solo passando dalla traversa a mare sulla sinistra.
Un guaio, uno dei tanti di questo inizio di stagione turistica che sembra stregato. Tra regole anti-Covid, turisti che si vedono sì e no e vandali sulla spiaggia. Alcuni dei quali hanno preso di mira proprio il Bertuccelli.
«Vorrei ribadire – dice Gemignani – che in questa storia noi siamo parte lesa, siamo le vittime. Di fatto vediamo interdetto l’accesso principale allo stabilimento per la mancata cura di un immobile di cui non siamo proprietari. Problema che si trascina da anni e che, a questo punto, metteremo in mano ad un legale per una richiesta danni ai padroni dell’immobile».
Il Bertuccelli, come tanti altri stabilimenti balneari, sta vivendo una prima fase di stagione turistica travagliata: «Ci mancava anche questa...», ribadisce Gemignani.
Secondo Piero Bertolani, presidente di Confcommercio e titolare del negozio 108 che si trova sotto il cornicione da cui è caduto il pezzo, «è una vergogna che un edificio della Passeggiata, tutelato dalla Soprintendenza, sia fatiscente e con la facciata pericolante. Una vergogna che va avanti da anni. Nel 2015, sempre nel mese di giugno, successe un episodio simile: quella volta il pezzo di cemento sfiorò una bambina».
Anche Bertolani si rivolgerà a uno studio legale. «Perché non si può vedere un degrado simile in quello che è considerato il “salotto buono”: questo è il punto più rovinato del viale a mare versiliese. Sì, anche dell’Excelsior, che peraltro in Passeggiata non è».
Bertolani rivolge un appello anche al Comune perché intervenga. «So bene che, per le scelte che sono state fatte sulla Passeggiata dalle amministrazioni precedenti, il Comune ha margini ridotti: parliamo di una proprietà privata – dice – Ma penso che si potrebbe invitare il proprietario con un’ordinanza a fare quanto in suo potere per evitare situazioni simili. Io credo che si debba avere cura della città e che questa sia una brutta spia di ciò che non viene fatto. Ripeto: in situazioni di questo genere, non si può e non si deve stare con le mani in mano». —
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