Il Tirreno

Versilia

verso il voto 

Avanti il civismo e dietro i partiti: così lo schema in campo

donatella francesconi

Domani la riunione dell’assemblea Pd con il commissario A breve l’annuncio del candidato per il centrodestra

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viareggio

Civismo, come si dice, davanti e partiti dietro: questo sembra lo schema, su entrambi i fronti, con il quale si andrà in campo per la campagna elettorale a i temi del virus. Con il voto che quest’anno va in scena quando l’estate sarà al termine - da calendario - per fare posto all’autunno. La politica dei partiti si “aggrega”. Lo fa il Partito democratico commissariato che va a sigillare l’accordo con il sindaco uscente, Giorgio Del Ghingaro e le sue sei liste civiche che il vice sindaco Valer Alberici ha incontrato, in questi giorni, una ad una «per guardarci negli occhi». Lo fa il centro destra al quale la cena da 250 persone con il leader della Lega Matteo Salvini ha portato il gradimento per un candidato che sia espressione delle liste civiche della coalizione di centro destra. Liste che convergono sul nome di Barbara Paci, gallerista con ampie conoscenze del mondo del turismo che così fatica fa oggi a Viareggio ed in Versilia.

Niente candidato politico, dunque, per il centro destra che sembra aver sciolto tutti i nodi e punta tutto su una donna che la politica viareggina dell’ultimo decennio non ha attraversato e, dunque, parte - come si dice - “sul pulito”.

Rimane da capire - sul fronte del centro sinistra - come si sta organizzando quell’assemblea del Pd che ha indicato e votato all’unanimità un candidato che ha dato tanto fastidio da portare il Pd regionale al commissariamento di quello di Viareggio. Con la convinzione che Del Ghingaro «vincerà a mani basse», come qualche dirigente della Federazione versiliese si è lasciato sfuggire mentre gli incontri per raggiungere l’accordo sono apparentemente ancora in corso.

La riunione dell’assemblea comunale chiesta espressamente al commissario Alessandro Franchi, ormai da settimane, è fissata per domani. E sarà il faccia a faccia tra il partito viareggino ed il commissario. Mentre sul tavolo del Collegio dei garanti nazionale c’è il ricorso sottoscritto da 30 iscritti viareggini contro il commissariamento. Ricorso del quale al momento non si hanno notizie.

In mezzo a questo quadro - in una posizione assolutamente trasversale - c’è un movimento di commercianti, molti dei quali under 50, che sta cercando spazio e ascolto per i temi del lavoro e di uno sviluppo turistico della città che sia al passo con i tempi. Un altro esempio di come i partiti tradizionali, anche quelli di punta a livello nazionale, facciano fatica ad aprirsi alla realtà dei territori che si candidano a governare. Soprattutto oggi che il pensiero di tutti gli operatori va - cercando di farsi ascoltare dalla politica - alla crisi economica che l’autunno post emergenza sanitaria inevitabilmente porterà con sè. —

donatella francesconi

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