Volantini, fischi, urla e malori i giostrai avanti con la protesta
Seconda manifestazione davanti al municipio per chiedere di poter allestire il luna park sul lungomare di Vittoria Apuana. Stamani parlerà il sindaco
FORTE DEI MARMI
Il braccio di ferro è iniziato. Ieri mattina i gestori di Versilandia – il Luna park che da 40 anni viene montato nei terreni delle ex-colonie a Vittoria Apuana – si sono ripresentati in forze in una piazza Dante, transennata con il nastro e fin dal mattino presidiata da Carabinieri, Polizia e Vigili urbani. Già venerdì quando fu fatta la prima manifestazione girava voce che con la nuova settimana la lotta per riaprire il luna park sarebbe stata intensificata e così è stato. Con grande passione e molto pathos, sono stati in tanti tra i gestori a urlare contro il municipio i propri problemi personali (finanziari e di salute), che saranno aggravati, quest’estate, dall’impossibilità di aprire i battenti. E altrettanto espliciti erano i numerosissimi cartelli che pavimentavano la piazza del municipio. Una piazza dove, insomma, filtrava chiarissima la preoccupazione dei giostrai per l’evolversi della situazione. Tant’è che qualcuno, sotto il solleone, si è pure sentito male, ed è dovuto perfino ricorrere alle cure dell’Automedica e della Croce Verde.
L’intervento del sindacato
Volantini, slogan e un presidio che non accennava a risolversi sono proseguiti per tutta la mattina, fino al primo pomeriggio. A segnalare, invece l’appoggio della categoria livello nazionale, campeggiava in piazza anche lo stendardo della Segreteria Nazionale della Snav-Cgil, associazione nazionale di categoria dello spettacolo viaggiante. La tensione è salita quando è arrivato in municipio il sindaco Bruno Murzi e qualche fischio è partito quando se né ripartito. A metà mattinata – si è saputo – che una delegazione di sindacalisti della Snav-Cgil ha comunque potuto incontrare il sindaco, e sembra che perdurando il diniego di Murzi a dare via libera al Luna Park 2020, questi ultimi abbiano proposto di far intervenire la Regione Toscana per favorire un accordo straordinario tra le parti.
incontro possibile
Sembra anche, ma non è confermato, che per mercoledì mattina ci sia la possibilità di un incontro diretto tra i gestori di Versilandia e il primo cittadino del Forte. Di più non è dato sapere, anche se per stamani lo stesso Bruno Murzi ha convocato una conferenza stampa sulla situazione del Luna Park che farà probabilmente chiarezza sul futuro di questa attività.
il gruppo di opinione
Intanto sulla vicenda ha preso posizione anche il Gruppo d’Opinione via Versilia: «Quello che mette in difficoltà il Consorzio Versilandia non è una congiuntura internazionale, ma la volontà di chi amministra oggi il paese di non voler più questa tipologia di lavoratori. Ci sembra, per questo, di ritornare a qualche anno fa quando c’era chi, ritenendo la focata nella centrale Piazza Garibaldi una manifestazione all’insegna del troppo paesano, la voleva surrogare con un braciere; o, a quando qualcuno rabbrividiva solo a sentir parlare di artisti di strada. Non ci sono ragionevoli motivi per non volere più il Luna Park a Forte dei Marmi, nella zona delle Colonie, – continua il Gruppo d’Opinione – almeno fino a quando il terreno non sarà materialmente interessato da qualche intervento, perché, mentre anni fa, la situazione ambientale poteva essere interessata da qualche criticità, da molto tempo, ormai, tutto è sotto controllo: dai periodi concessi, ai rumori, al decoro. Allora, forse, va tutto ricercato in una frase apparsa, tempi addietro, sulla stampa e che faceva parte di un’intervista a una persona che certamente non aveva simpatici questi lavoratori ma che, anzi, li disprezzava: tutto il complesso delle attrazioni, infatti, e l’insieme di chi vi prestava la propria opera, erano etichettati come l’indegno carosello dei giostrai. E, se partiamo da questa considerazione, potremmo pensare che, in fondo, più che per aver ridotto il valore commerciale degli immobili della zona, come qualcuno sostiene, tutta quest’avversione, che si concentra nell’operazione di allontanare il Luna Park dal nostro paese, faccia parte di una vera e propria ripulsa sociale. E, ce ne dispiace perché il nostro paese è sempre stato, a suo modo, tollerante e un luogo dove individui e classi sociali hanno sempre tenuto conto della solidarietà di fatto che li ha sempre congiunti e dove le Amministrazioni comunali hanno sempre cercato di mantenere questa rotta». —
R. F.
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