Sicurezza
«Perché i Comuni non aiutano il Progetto Comunità Aperta?»
L’appello
Progetto Comunità Aperta: dove sono i comuni? A chiederlo, in una nota, l’Unione sindacale Versilia e l’associazione Difesa diritto dei tossicodipendenti. «Ancora una volta ci tocca leggere che il Pca, un servizio che da 40 anni si occupa di assistenza a persone con dipendenze, in particolare della Versilia Nord, è in difficoltà economiche. Da quasi due anni va avanti un siparietto dove i comuni interessati, Forte dei Marmi e Seravezza, si rimbalzano le responsabilità; nonostante le promesse di un minimo di contributo economico, questo ad oggi non si è mai concretizzato. Nel frattempo la Asl sta preparando un nuovo bando - si legge in una nota - per aumentare le risorse. Ma è mai possibile che non trovano nei loro bilanci un minimo di contributo per un servizio così importante? Addirittura si fanno i conti su quanti utenti sono in carico dai rispettivi comuni, il mercato delle vacche. Ad oggi solo Pietrasanta che storicamente ha sostenuto il servizio ha garantito un contributo di 10mila euro l'anno, anche se in campagna elettorale il sindaco Alberto Giovannetti dichiarò presso la Croce Verde che avrebbe sostenuto il servizio oramai in agonia, aggiungendo che la sua parola è un contratto: ad oggi parola non mantenuta».
«Nel frattempo leggiamo che la spesa del Museo Mitoraj aumenta in maniera esponenziale e così mentre le scuole cadono a pezzi e i cittadini chiedono case, il comune di Pietrasanta stacca un assegno da 1 milione di euro. Auspichiamo - aggiunge la nota - che prevalga un senso di responsabilità verso questo servizio e ringraziamo il Presidente del Pca Luca Bonci che sta lottando per scongiurare una chiusura definitiva». —
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