Il Tirreno

Versilia

Multato perché andava ad aiutare i genitori

Sara Fantinato
Filippo Belli
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Filippo Belli

La protesta di Filippo Belli: "Ingiusta la sanzione che mi è stata fatta dalla polizia municipale di Camaiore

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CAMAIORE. Sono stati molti i controlli durante i giorni del lockdown e altrettanto numerose sono state le sanzioni, tante a causa di autocertificazioni poco convincenti ma c'è anche chi è certo di essere stato multato ingiustamente.

È il caso di Filippo Belli. «Sono figlio unico e vivo nel comune di Forte dei Marmi - spiega - mentre i miei genitori di 77 anni vivono a Viareggio. Per me il periodo della quarantena non è stato affatto facile perché mio padre e mia madre non sono stati bene di salute. Per questo ho iniziato a spostarmi da comune a comune almeno una volta la settimana per recarmi al posto loro al supermercato e in farmacia. Un giorno di fine marzo mentre stavo tornando a casa dopo aver fatto loro visita sono stato fermato dalla polizia municipale sul lungomare di Lido. Mi è stato fatto compilare il foglio dell'autocertificazione e io alla voce che richiedeva il motivo del mio spostamento ho specificato che era per i miei genitori convinto che fosse una ragione più che valida dato che mio padre e mia madre sono due persone anziane che in quel momento avevano bisogno del mio aiuto. I poliziotti hanno ritirato il documento e mi hanno mandato via senza dire niente» racconta Belli.

«I primi di maggio - prosegue - mi sono visto però recapitare a casa un atto giudiziario che si riferiva a quel giorno sul lungomare di Lido. Ho subito telefonato alle polizie municipali della Versilia per avere maggiori chiarimenti e così mi sono reso conto che la situazione fosse più complicata del previsto. Perciò ho deciso di rivolgermi all'avvocato Gabriele Parrini perché sapevo che questo genere di sanzione andava a sporcare la fedina penale, ora invece fortunatamente pare che non sia più così. Per di più il mio avvocato mi ha informato che in caso di respingimento del ricorso l'importo raddoppierebbe e se così fosse dovrò rivolgermi al giudice di pace. Mi chiedo perché non mi sia stato subito comunicato che il motivo della mia autocertificazione non era valido ma solo a distanza di un mese».

 

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