Gioco
Bigi: non è ancora detto che resterà così il bosco delle pioppete
PIETRASANTA
«Il bosco deve rimanere così com’è». Il bosco in questione è quello delle Pioppete dove il Comune ha intenzione di fare realizzare alcuni capannoni: da qui il no del Comitato per la salvaguardia e la tutela dell’area che si aggiunge ai dubbi, di Regione e Genio Civile, che di fatto rendono ad oggi impossibile l’insediamento in zona. Nel frattempo, nella giornata di ieri, la questione è stata affrontata in sede di commissione urbanistica. «Commissione che a differenza di quanto prevede il regolamento, non è stata pubblica – fa sapere Elisa Barbato referente del Comitato – ci procureremo la registrazione. In risposta alle nostre 40 osservazioni abbiamo notato che l’amministrazione comunale ha generalizzato limitando il tutto a soli 2 argomenti: la salvaguardia del bosco e il rischio idraulico, che è vero sono i principali, ma non gli unici. Avevamo fatto notare anche l’inutilità di costruire nuovi capannoni quando ce n’è già un esubero sul suolo comunale così come abbiamo fatto presente anche il danno che le nostre abitazioni subirebbero con la vicinanza dei capannoni e il rischio di allagamento che ci creerebbero» precisa Barbato che aggiunge: «Ovviamente non ci accontentiamo di compromessi, come quello di lasciare 10 metri tra le abitazioni e i capannoni che hanno intenzione di inserire nel progetto. Il nostro obiettivo è preservare l’intero terreno dalla costruzione. Sappiamo bene che gli enti regionali si sono dimostrati molto dubbiosi sulla fattibilità del progetto; soprattutto ricordano che c’è l’invarianza idraulica da rispettare e fanno presente che rialzando il terreno in questione e impermeabilizzandolo l’unica zona ribassata, in un’area soggetta a forte rischio idrogeologico, rimarrebbe quella dei nostri abitati. Zona, fra l’altro, interessata da un vincolo boschivo. Parliamo di una variante, portata avanti dall’amministrazione comunale, non voluta e rischiosa per noi cittadini».
Di tutt’altra opinione Paolo Bigi, presidente della commissione urbanistica. «L’amministrazione, nella sua visione di sviluppo del territorio e di sostegno all’occupazione, ha il dovere di valutare le proposte che arrivano dalle imprese. In merito all’area delle Pioppete la Regione e il Genio Civile hanno fornito – spiega Bigi – una serie di prescrizioni a cui la proprietà dell’area dovrà rispondere nella fase progettuale. Ad oggi non è vero che l’intervento non si farà: sarà l’impresa a valutarne l’opportunità. La differenza fra noi e la sinistra è che non chiudiamo la porta in faccia a sviluppo, lavoro ed investimenti». – L. B.
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