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Simoni: «Da sei mesi sono il candidato di Fratelli d’Italia»

donatella francesconi

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viareggio

Le cronache politiche in casa del centro destra viareggino davano Brunello Consorti transitato da lista a civica ad esponente di Fratelli d’Italia, in lizza con gli altri candidati a sindaco possibili. Per un momento almeno era sembrato che questo passaggio potesse portare al superamento del ruolo ben più politicamente “ingombrante” della candidatura di Massimiliano Simoni. Il quale, però, oggi ribadisce: «Da sei mesi sono il candidato di Fratelli d’Italia», al tavolo del confronto con Lega, Forza Italia e liste civiche. Simoni ripropone il “nodo” che tiene fermo il centro destra nel discutere ancora di candidature, in uno scenario in cui sempre più il sindaco uscente - Giorgio Del Ghingaro - corre da solo, senza avversari: «Noi vogliamo un candidato politico e non un civico», ribadisce l’ex presidente del Festival Pucciniano con l’amministrazione Lunardini.

All’obiezione che sembrava, appunto, che il nodo del candidato politico potesse sciogliersi con il passaggio di Consorti a Fratelli d’Italia, Simoni replica: «L’unica città a doppio turno che Giorgia Meloni ha chiesto su sei regioni al voto è Viareggio. Ed il mio nome è sul tavolo nazionale, non quello di Consorti». Il confronto a Roma, però, non sta procedendo proprio liscio: «Se è ancora lontano a Roma lo è anche a Viareggio che non si “chiude” prima di Roma e della Toscana», sono le parole di Simoni, che chiosa: «Per buona pace di tutti».

Intanto, però, domani sarà a Viareggio Matteo Salvini, leader nazionale della Lega, che era in città a febbraio per un comizio a Torre del Lago e torna per una cena ristretta a causa delle precauzioni anti contagio obbligatorie. Non è prevista l’ufficializzazione del candidato sindaco, ma la Lega sta stringendo i tempi anche per la candidatura alle regionali in Toscana e ci si aspetta che i giorni successivi siano quelli della stretta intorno al nome del candidato sindaco anche per Viareggio. Stretta sulla quale Salvini pare intenzionato a mettere il proprio sigillo.

Per il momento, dunque, la rosa resta quella di questi mesi, così al completo: Alessandro Santini, Barbara Paci, Brunello Consorti, Fabrizio Biagioni, e - appunto - Massimiliano Simoni. —

donatella francesconi

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