Salvo il bosco delle pioppete «I capannoni non si faranno»
Pd: i pareri di Regione e Genio Civile sulla conformità paesaggistica e sulla situazione idraulica costituiscono una bocciatura definitiva per la variante
PIETRASANTA
Il bosco delle pioppete è salvo: niente nuovi capannoni, no al ricorso ai mattoni sui 45 mila metri quadrati di un’area verde - zona via Brenta e via Adda - da tempo al centro del dibattito cittadino e politico. A certificarlo, con una nota, è il Pd. «La variante in discussione alla prossima riunione di commissione prenderà in esame le osservazioni presentate dai cittadini ma anche dovrà tenere conto dei pareri arrivati sia dalla Regione che dal Genio Civile sezioni idraulica. Tali pareri non sono, contrariamente a ciò che afferma il presidente della stessa commissione Paolo Bigi, per nulla semplici da superare. Anzi a nostro avviso di fatto decretano l’impossibilità di arrivare alla trasformazione di questi circa 45mila metri. Venendo al concreto - fanno sapere Rossano Forassiepi, Ettore Neri e Nicola Conti - un primo passaggio: la Regione asserisce, come da noi evidenziato in tutte le sedi, che l’area risulti essere zona boscata e dunque soggetta alla conferenza paesaggistica e alla verifica della conformità con il Piano di indirizzo territoriale, praticamente cosa analoga al noto comparto 51 che grazie proprio a questo fatto vide bocciare l’intervento della giunta Giovannetti. Andando poi alla questione idraulica, le note di prescrizione e di valutazioni da porsi nel piano attuativo sono talmente estese e forti che prima di poter “murare un mattone di capannone” dovranno essere fatte opere di messa in sicurezza di importi che si aggirano sui milioni di euro, sempre che ci siano le condizioni normative che lo consentiranno. In termini diretti e semplici per attuare questo intervento si dovrà studiare il bacino idraulico di una area molto vasta ed estesa Pertanto diciamo a Bigi&co di farsi spiegare meglio ciò che è scritto nei pareri».
«La sostanza - aggiungono dal Pd - è la seguente: questa variante è solo una riaffermazione di una rendita fondiaria dei privati e l’esigenza della costruzione di capannoni per delocalizzare aziende non troverà concretezza, non solo questi terreni con nostra fortuna rimarranno intonsi perché in sede di piano attuativo, ammesso che venga presentato a breve, saranno talmente tanti i paletti da superare che verra bocciato. Di fatto questa approvazione annunciata dalla maggioranza sarà un uovo con dentro una sorpresa amara, un terreno con potenzialità edificatorie su cui pagare solo le tasse. Noi siamo comunque soddisfatti perchd nel concreto i cittadini delle abitazioni limitrofe all’area continueranno per anni a godere del bosco». —
LUCA BASILE
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