Lutto
Via Coppino, ecco gli ostacoli che hanno costretto al rinvio
Le poche richieste di utilizzo della strada da parte di ristoratori e locali si aggiungono al rischio caos per la viabilità e alla Madonnina “isolata”
Viareggio
«Accogliamo con favore la decisione del sindaco Giorgio Del Ghingaro di sospendere la pedonalizzazione di via Coppino nei fine settimana. Ora ci auguriamo che l’esperimento sia rinviato a data da destinarsi e se ne riparli solo quando sarà data una risposta definitiva riguardo alla viabilità alternativa in entrata e in uscita dalla Darsena. Ovvero quando sarà pronto l’asse di penetrazione». Raffaele Del Freo, portavoce dei residenti della Darsena, si dice soddisfatto per la scelta di congelare la chiusura al traffico il sabato e la domenica della principale arteria del quartiere che Del Ghingaro aveva annunciato di voler far partire oggi. «Evidentemente – prosegue Del Freo – il sindaco deve essersi reso conto che chiudere l’unica vera strada che collega con il porto e dirottare tutto il traffico su via Savi in entrata e via Virgilio in uscita, che sono le altre due che attraversano la Darsena, manderebbe in tilt la viabilità. Adesso ci auguriamo che l’intera operazione possa essere provvisoriamente messa in un cassetto in attesa di risolvere una volta per tutte l’annosa questione dell’asse di penetrazione, del qualche anche Del Ghingaro ha molto parlato ma per il quale non ci risulta abbia fatto alcun reale passo avanti».
Anche se – dopo l’annuncio dell’esperimento su Facebook – non ha più riparlato pubblicamente dell’argomento, l’intenzione di Del Ghingaro non sembra essere quella di desistere dalla pedonalizzazione estiva di via Coppino, che potrebbe partire semmai da luglio. Tant’è che la polizia municipale sta studiando nel dettaglio il provvedimento da adottare. Secondo le ultime indiscrezioni, la pedonalizzazione si limiterebbe al tratto che va da via Oberdan a via Menini e l’orario di chiusura della strada slitterebbe dalle 19 alle 19,30 per non creare un “tappo” a chi esce dai bagni del Vialone (ma c’è chi vorrebbe che lo stop iniziasse alle 20). Inoltre si cerca di capire come permettere l’ingresso e l’uscita delle auto dalla zona della Madonnina, che rischia di venire isolata dalla pedonalizzazione.
Ma ad indurre ad un ripensamento sulla pedonalizzazione sarebbe un altro elemento tutt’altro che secondario. Sembra infatti che il numero di ristoranti e locali che hanno fatto richiesta di poter usufruire del suolo pubblico per sistemare i tavolini sulla strada lasciata libera dal traffico siano una netta minoranza (la maggior parte avrebbe semplicemente chiesto di utilizzare gli stalli a pagamento di fronte alle loro attività ma tutti i giorni e non solo nel weekend). Insomma, l’idea di trasformare la via Coppino in un grande ristorante sotto le stelle non riscuoterebbe l’entusiasmo neppure di coloro che per primi sembravano dover essere interessati alla sperimentazione.
Insomma, gli intoppi che sembrano profilarsi sono maggiori di quelli che probabilmente ci si aspettava sull’onda dell’annuncio. Col rischio che la pedonalizzazione di via Coppino parta subito con il piede sbagliato. —
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