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Partita la richiesta per lo stop a Cava Fornace

Partita la richiesta per lo stop a Cava Fornace

Amministrazione e comitati uniti nel chiedere a Firenze di rivedere l’autorizzazione per l’utilizzo della discarica «Vogliamo solo chiarezza»

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pietrasanta

Cava Fornace: l’autorizzazione ambientale per la discarica deve essere rivista. A chiederlo formalmente alla Regione Toscana, Comune di Pietrasanta, Comitato Strettoia e Comitato Cittadini contro Cava Fornace «che insieme hanno lavorato e collaborato alla stesura del documento che si posa si tutta una serie di elementi che renderebbero indispensabile la revisione delle autorizzazioni che consentono ancora oggi al sito di restare aperto e di continuare a svolgere l’attività», precisano dal palazzo.

«Si chiede alla Regione Toscana di dare alcune risposte a domande già fatte relative alla discarica – spiega il vicesindaco Elisa Bartoli – nella quale è previsto e autorizzato anche il conferimento di amianto, pertanto è necessario che tutti gli adempimenti vengano attuati e rispettati. Fare luce su questi aspetti è un obiettivo della nostra amministrazione, ma soprattutto della nostra comunità. Insieme ai comitati, che ringrazio, abbiamo collaborato attraverso i rispettivi tecnici e legali tra cui il legale dei comitati Marco Grondacci alla redazione del documento con cui motiviamo punto su punto le ragioni per cui è necessario rivedere le autorizzazioni che oggi tengono in vita il sito. Pretendiamo solo chiarezza dalla Regione Toscana. Se le motivazioni che hanno portato il sindaco a chiedere la revisione della autorizzazione all’esercizio non dovessero trovare risposte positive, vorrebbe dire che l’attività di discarica non può continuare almeno nelle condizioni attuali. Ovviamente si prospetterebbe la chiusura. Viceversa l’attività potrebbe continuare, ma con una corretta e adeguata informazione ai cittadini dal punto di vista sanitario ed ambientale. Oggi, per la prima volta, il territorio è unito in questa battaglia per la trasparenza, per la salute e per l’ambiente». —

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