Gioco
La mia memoria è andata indietro di 24 anni Così ho rivisto quei volti
il ricordo
luca daddi
L’altra notte non riuscivo a dormire. Quando ho visto la data sul telefonino, la mia memoria è andata indietro di 24 anni: 19 giugno 1996, alta Versilia.
Ho rivisto i volti di Giulia, 4 anni, e Alessio, 9, portati via dalla furia delle acque, le vittime più piccole dell’alluvione di Cardoso. Ho rivisto il volto di uno zio di Giulia che mi disse: «Ecco la foto, voglio che ricordiate la mia nipotina sul Tirreno». Ho rivisto il volto, impietrito dal dolore, del padre di Alessio che ebbe la forza di raccontarmi la sua disperazione. Ho rivisto i volti dei miei colleghi giornalisti (Fiorenza che non c’è più, Giovanni, Elisabetta, Daniele e tanti altri) che quel giorno e nei successivi lavorarono senza sosta arrivando a piedi nei paesi isolati dalle frane. Ho rivisto la gente che andava incontro ai miei colleghi credendo che fossero medici, perché di quelli c’era bisogno e non di giornalisti, ma poi, come mi disse un’anziana che non aveva più la casa, «è bene che arrivino anche i giornalisti perché qualcuno la deve pur raccontare la nostra disgrazia». Ho rivisto i volti di quelli che avevano perso familiari e parenti, ma ti aprivano la porta di casa (che era come aprirti il cuore) e ti raccontavano le vite di chi non c’era più. Ho rivisto la piazza di Pietrasanta stracolma di gente il giorno dei funerali delle vittime e ho risentito la voce dell’arcivescovo Alessandro Plotti che cercava di lenire il dolore con le parole della fede.
Ecco ho rivisto tutto questo e tanto altro. Poi, prima di prendere sonno, ho pensato che, se quella maledetta alluvione non ci fosse stata, oggi Giulia avrebbe 28 anni e Alessio 33. –
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