Gioco
Il caffè-edicola “Da Da” presidio del Crociale
Mai un giorno di chiusura da parte dei titolari durante il lungo lockdown «C’era bisogno di noi e così siamo rimasti aperti anche la domenica»
Pietrasanta
Non ha mai chiuso i battenti. Neppure per un giorno, nonostante la paura per la pandemia causata dal Coronavirus avesse invaso il borgo di Crociale rendendo apparentemente spoglia quella che è una delle frazioni più ridenti nel comune di Pietrasanta. Eppure la scintilla della vita di paese non si è mai spenta anche grazie al caffè-edicola "Da Da", nel pieno centro della frazione, affacciata su piazza Tognetti: il titolare Davide Genovesi - che lo gestisce dal 2007 aiutato dal padre Roberto e dalla mamma Giuseppina - ha sempre tenuto alzata la saracinesca, presentandosi (pur rispettando tutte le misure di sicurezza) quotidianamente dietro al bancone. «In realtà abbiamo anche incrementato il servizio rispetto a prima - racconta Roberto Genovesi - fin dall'inizio del lockdown abbiamo deciso di tenere aperto anche la domenica mattina, cosa per noi inusuale, in modo che la gente potesse avere la possibilità di comprare il quotidiano vicino a casa sette giorni su sette. E per i nostri clienti impossibilitati ad uscire, soprattutto quelli più anziani che in una località come questa comunque rappresentano un buon numero, abbiamo anche portato i giornali e quanto necessario a domicilio. Ci sembrava doveroso - ammette - dato che tutta quanta la cittadinanza stava vivendo un momento particolarmente difficile. Bisogna venirci incontro».
Bar, tabaccheria ed edicola, "Da Da" è da oltre quarant'anni (ancor prima che le redini passassero in mano alla famiglia Genovesi infatti era lo storico bar della frazione) il cuore pulsante di Crociale dove, solitamente, il paese si riunisce. «Durante la quarantena invece sembrava quasi di vivere in un paese fantasma - rivela Roberto - è venuto a mancare il contatto umano con i clienti, ci si scambiava il buongiorno al momento dell'acquisto ma niente di più, mentre a cose normali solitamente anche chi viene qui per comprare solo il giornale poi tende a fermarsi per due chiacchiere e un caffè. Ora che il momento più difficile forse siamo riusciti a superarlo le cose stanno tornando alla normalità, ma ancora c'è paura: i tavolini dove i più anziani si riuniscono a giocare a carte sono ancora vuoti e la sera ancora si sente la mancanza dell'appuntamento con l'aperitivo. Speriamo di tornare davvero alle nostre abitudini».
Intanto l'attività dell'edicola prosegue, in quest'estate post-lockdown che ancora non è decollata. «Dobbiamo essere fiduciosi e continuare a lavorare con la stessa voglia - commenta Roberto Genovesi - è normale che un po' di timore ancora ci sia ma, almeno qui da noi, tutti i nostri clienti rispettano le norme di sicurezza senza fare storie: nessuno vuole correre il rischio che il virus torni a diffondersi». —
Gabriele Buffoni
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