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in Darsena 

Via Coppino per adesso non chiuderà

Donatella Francesconi
Via Coppino per adesso non chiuderà

Rinviato il provvedimento di stop al traffico nei fine settimana. La prima volta potrebbe essere ormai a luglio

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viareggio

Niente di fatto per la chiusura di via Coppino, in questo fine settimana. Il provvedimento annunciato qualche giorno fa dal sindaco Giorgio Del Ghingaro è rimandato. Forse al fine settimana del 29 giugno (ma è quello dell’anniversario del disastro ferroviario da 32 vittime, e tutte le iniziative ricreative sono di solito ridimensionate o sospese per ordinanza comunale), e dunque probabilmente a luglio.

Ieri mattina la polizia municipale - impegnata in queste settimane a valutare le richieste di suolo pubblico gratuito come da decreto del Governo nazionale, hanno effettuato un sopralluogo in via Coppino. Ed in molti, tra i titolari delle attività commerciali, soprattutto della ristorazione, hanno immaginato che l’ordinanza con le regole per la chiusura della strada nel fine settimana fosse solo questione di ore. Nel primo pomeriggio, invece, è arrivata la doccia gelata: per questo fine settimana niente chiusura della strada.

Un provvedimento che in tanti avevano giudicato positivamente come elemento di rilancio per una ristorazione che vede ancora un pubblico “timido”, tra misure di sicurezza anti contagio e maltempo che non ha dato tregua alla ripresa post emergenza sanitaria.

Tra le richieste avanzate da commercianti e residenti di via Coppino e della zona della Darsena tutto intorno c’è quella di maggiori controlli in quello che è diventato un centro di spaccio fisso in città, dove dalle 23 in poi si moltiplicano gli episodi violenti ed i vandalismi. Va risolto il problema dell’illuminazione di via dei Mille, al buio dall’estate scorsa.

E Fabio Gentili, titolare del bar-trattoria “Il Nostromo” propone: «Non si potrebbero accendere le luci dello stadio nelle sere di chiusura di via Coppino, così come fu fatto lo scorso anno in occasione del concerto di Jovanotti?».

Lasciare l’auto al parcheggio dello stadio non è la cosa più sicura che ci sia. E commercianti e ristoratori chiedono anche di sapere se vi saranno dei pass per i propri dipendenti, molti dei quali sono donne che si ritrovano poi a riprendere l’auto in sosta a notte fonda, quando i ristoranti hanno finalmente chiuso.

I prossimi giorni dovrebbero portare tutte le risposte richieste per la migliore riuscita della prima serata di chiusura della strada, quale che sia la data che sarà scelta. —



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