Il Tirreno

Versilia

atleti costretti ad andare fuori massarosa 

L’opposizione contro Coluccini: nega le palestre alle società sportive

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MASSAROSA

«Palestre negate e associazioni sportive in fuga verso altri comuni per colpa di sciatteria e incapacità del sindaco Coluccini e della sua giunta». È la denuncia pesante lanciata dai consiglieri di opposizione: Damasco Rosi e Simona Barsotti del Pd, Stefano Natali di Sinistra Comune, Silvano Simonetti di Massarosa Domani e Francesco Mauro di Massarosa Futuro.

«Era il 20 aprile scorso quando il sindaco Alberto Coluccini e l'assessore allo sport Franco Simonini (Lega) si vantavano sulla stampa del fatto che le associazioni sportive del nostro territorio, nel periodo di emergenza Covid-19, avessero attivato allenamenti quotidiani a distanza per coinvolgere ragazze e ragazzi e assicurare loro la continuità dell’attività motoria non certo per merito dell'amministrazione ma grazie alla disponibilità a titolo volontario degli istruttori. Sindaco e assessore allo sport strombazzavano inoltre la loro speranza che presto queste attività da virtuali potessero tornare ad essere reali. Ma lo strombazzavano e basta».

La realtà è diversa. «È notizia di questi giorni – proseguono i consiglieri - che alcune associazioni sportive siano costrette ad andare fuori comune, ad esempio (come l’associazione Centro ginnastica Massarosa, ndr) a Viareggio, per poter svolgere le loro attività e riprendere i loro corsi creando disagi a genitori e a tesserate e tesserati a causa dell'immobilismo gravemente colpevole del sindaco e dell'assessore allo sport. Queste società con centinaia di atlete e atleti hanno provato in tutti i modi a utilizzare gli spazi polifunzionali delle scuole del comune di Massarosa, hanno soddisfatto tutte le richieste e accettato tutte le condizioni compresa un'assicurazione aggiuntiva, hanno sempre versato le quote dovute anche per le ore non utilizzate. Diverse federazioni inoltre hanno intenzione di svolgere le gare in autunno e le competizioni nazionali a dicembre per evitare una possibile ripresa dei contagi Covid-19 ma gli appelli delle associazioni sportive sono caduti nel vuoto. Siamo di fronte all'ennesima prova di sciatteria politica e amministrativa del sindaco e della sua giunta, incapaci anche solo di aprire un dialogo con le associazioni sportive che si trovano così costrette ad andare altrove. Un sindaco e una giunta che si nascondono di fronte a ogni cosa, che fuggono dal confronto come successo con associazioni di volontariato e categorie economiche, che non sono in grado di proporre niente per la ripartenza della nostra economia e non mettono in campo nessun aiuto alle imprese. Il sindaco, se non altro per dignità, dovrebbe fare una cosa sola: dimettersi». —



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