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replica a del dotto 

Il Consorzio bonifica: non è colpa nostra il lavarone

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CAMAIORE

«Seppur sia evidente la totale estraneità del Consorzio alla specifica problematica, teniamo a ribadire che il nostro Ente è sempre disponibile alla collaborazione e alla messa in campo di sinergie per il comune fine di gestire, vivere, operare in un territorio sicuro e bello. Una collaborazione che richiede, però, una chiarezza preliminare in merito a presunte e non fondate responsabilità attribuite all’Ente consortile per la questione della formazione del “lavarone”, senza la quale ogni collaborazione finirebbe per esserne inficiata».

Inizia così la replica che il Consorzio 1 Toscana Nord al sindaco Alessandro Del Dotto che, come il primo cittadino di Pietrasanta, ha imputato alle operazioni di bonifica fatte dal Consorzio su fossi e canali la responsabilità dell’accumulo di rifiuti trascinati dal mare sulla spiaggia.

«Il Consorzio non ha alcuna responsabilità nella formazione del lavarone - prosegue la replica - , quanto ritrovato sulle spiagge non è affatto riconducibile alla nostra attività di manutenzione. È storicamente assodato che la formazione di tale materiale sulle spiagge è da sempre avvenuta, ben prima della nascita del Consorzi di Bonifica, in quanto fatto naturale; e, a conferma di ciò, anche quest’annoben prima dell’inizio delle attività di manutenzione del Consorzio erano già presenti sul litorale quantità enormi di lavarone, che non potevano quindi essere certo attribuite alla nostra attività manutentiva. E anche lo studio scientifico, che abbiamo commissionato nel 2019 e che è stato integrato quest’anno, per verificare proprio l’origine del lavarone, dimostra la nostra estraneità».

«La conferma inequivocabile che è un fatto naturale si ha proprio dall’evento alluvionale che si è abbattuto in questi giorni nel nostro comprensorio: basta guardare le immagini dei fiumi in piena, dei ponti occlusi da centinaia di tronchi, per vedere con quale enorme forza la corrente strappa tronchi, alberi, erba dalle sponde e le trascina al mare. Altro che i trattori del Consorzio di bonifica – prosegue l’Ente - capiamo perfettamente le difficoltà che i balneari, come tutti gli esercenti economici, stanno vivendo in questa fase di crisi dovuta al Covid. Anche per questo, il Consorzio ribadisce, come ha sempre fatto, la sua piena disponibilità a collaborare, in tutti i modi e le forme possibili. La sinergia, però, deve essere nella verità e nella correttezza. Sul tema del lavarone, è impensabile imputare all’Ente consortile responsabilità, che non ha». —

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