Attenzione
«La situazione è stata creata da Montemagni e Recaldin»
Sisto Dati all’attacco degli ex amici di partito
l’accusa
«Se siamo arrivati a questo punto è solo colpa di Andrea Recaldin (commissario provinciale della Lega) e di Elisa Montemagni (capogruppo in consiglio comunale e regionale per il Carroccio)». Non ha mezzi termini Sisto Dati che vuole liberarsi dopo la cacciata dal proprio partito: «È loro la responsabilità se i consiglieri leghisti, che costituiscono la prima forza di questa amministrazione, non sono riusciti a dare una linea per far ripartire massarosa. Loro due non ci hanno permesso di dire niente. È Recaldin ad aver scelto il candidato senza mai coinvolgere il partito e i tesserati».
Ma c’è altro: «Dal momento in cui ci siamo insediati - continua Dati - ci hanno imposto il silenzio per non disturbare le manovre dei due per le regionali. Dal dissesto ad oggi non c'è stata una programmazione del territorio e Coluccini non è un sindaco democratico e non ha le capacità politiche per farlo. Nel consiglio comunale di lunedì non ci sono stati assenti, ma solo persone che hanno volutamente fatto mancare il numero legale. Perché la maggioranza non esiste più. Questo è il risultato a cui hanno portato le scelte sbagliate di Recaldin e Montemagni. La Lega dovrebbe trovare il coraggio di staccare la spina e ammettere l'errore, solo così può trovare uno spiraglio per andare a vincere di nuovo. Non si può pretendere di imporre il proprio pensiero. Adesso lo strappo è grosso non è più possibile ricucire- e conclude - il sindaco adesso mi chiama “personaggio” ma deve capire che Sisto Dati è stato trent’anni in consiglio comunale, lui non è riuscito a campare un mandato. Il personaggio è lui, non io». —
C.B.M.
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