Sicurezza
Via libera ai matrimoni ma il settore è in ginocchio
viareggio. Dallo scorso fine settimana sono ripartiti i matrimoni, ma il settore che ci ruota intorno ha praticamente già perso un intero anno di lavoro. Parliamo di società di catering, location, fotografi, parrucchieri, musicisti, bomboniere ed abiti da cerimonia. Eventi che si organizzano con largo anticipo, anche di un anno: tutto saltato. Nella migliore delle ipotesi un rinvio e nella peggiore addirittura un annullamento. E pensare, ironia della sorte, che c’era stato un boom di prenotazioni per questo “ventiventi”. «Uno vero disastro – è il commento di Tiziana Buoni, responsabile dell'azienda Luxor Ricevimenti Ideal Party – avevamo già programmato moltissimi ricevimenti, ma non solo matrimoni, anche party aziendali, feste private, questo “2020” lo volevano tutti. Invece ci siamo dovuti fermare. Per i matrimoni qualcuno ha posticipato al prossimo anno, altri hanno cancellato, ma qualcuno invece sta pensando di spostarlo di qualche mese, magari da settembre in avanti. Anche il futuro non è roseo: in questo periodo, stavamo già organizzato i matrimoni per il prossimo anno, ora invece è tutto, o quasi fermo». Auspicando che verso fine estate qualche matrimonio possa essere confermato, ci sono dubbi sulle regole da seguire. «Per la nostra categoria – continua Tiziana Buoni – è un altro grande problema: le regole non chiare. Un matrimonio è un investimento nella vita di una coppia, una festa importante in cui tutto deve essere perfetto. Ma superiamo il buffet, momento conviviale, che si può non fare, lasciamo perdere camerieri con mascherina e guanti ed anche il distanziamento sociale fra gli inviati ai tavoli. Ma si potrà fare la festa? Si potrà ballare insieme? Non è ancora chiaro, quindi tutto diventa ancora più difficile». Stesso tono quello usato da Roberto Sbrana di Real Party Ricevimenti. «Facciamo questo mestiere da oltre 20 anni – ci dice – e siamo veramente sgomenti. Tutto quello che era già pronto per essere vissuto è inevitabilmente saltato e ciò che è perso non si potrà neppure recuperare. Mi spiego meglio: non è che il prossimo anno si potranno fare il doppio dei matrimoni e questo per tantissimi motivi, non solo organizzativi: location, chiese, fotografi, tutti avranno già le date fissate e non si potranno certo sdoppiare. Un anno totalmente perso, diciamo il 90% del fatturato». Un'industria questa attorno alla quale girano tantissime attività. «Moltissime – conferma Sbrana – più di quello che si possa pensare: ci siamo noi, ma ci sono le location, fiorai, pasticceri, parrucchieri, videomaker, musicisti oltrechè negozi di bomboniere, quelli degli abiti da sposa e da cerimonia, di scarpe. Un grave danno economico per moltissime famiglie. Ma voglio essere ottimista, vedo che seppur con moltissimi dubbi e cautele qualche cosa si sta muovendo e magari, da agosto potremo riprendere, anche se parzialmente la nostra attività. In attesa che ci siano fornite linee guida che ci consentano di lavorare in tranquillità per i nostri clienti e per noi». —
Maria Cristina Ercini .
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