Gioco
La Regione chiede a Roma di estendere gli aiuti previsti per i pescatori
Oggi riunione della commissione agricoltura che dovrà formulare il documento per garantire il sostegno anche alle barche non armate prima dell’11 marzo
VIAREGGIO
Estendere gli aiuti previsti dal decreto rilancio a tutti i pescatori, anche a quelli delle barche che non erano ancora state armata prima dell’11 marzo. Questa la richiesta che la Regione si appresta a formulare al governo per aiutare il mondo della pesca, tra i più penalizzati dall’emergenza sanitaria.
La crisi ha colpito l’economia legata alla piccola pesca in seguito alla chiusura di alcuni tradizionali consumatori finali del prodotto fresco come ristoranti o trattorie. La Regione ha lavorato per l’estensione alle associazioni della pesca del protocollo per la cassa integrazione e poi con la circolare concordata con la direzione Sanità e le Asl che ha dato la possibilità di vendere direttamente il prodotto a domicilio anche alle attività di acquacoltura e agli ittiturismi che a Viareggio ha dato buoni riscontri.
In vista dell’intesa Stato-Regioni sul Decreto relativo al fondo per la pesca e l’acquacoltura, la Regione ha quindi prodotto un documento, che andrà oggi in discussione nella Commissione Tecnica Agricoltura, con il quale si chiede la riformulazione del decreto ministeriale che oggi limita l’accesso agli aiuti alle barche armate entro l’11 marzo escludendo quelle che sarebbero state armate in primavera ma che non l’hanno potuto fare a causa dell’emergenza. La Regione chiede quindi l’estensione degli aiuti a tutte le barche armate alla data di pubblicazione del decreto ministeriale.
«È il momento di costruire le condizioni per dare alle imprese della pesca strumenti per poter ritornare ai loro standard - commenta l’assessore regionale alla Pesca Marco Remaschi - dando rapida e piena attuazione al Fondo europeo affari marittimi e la pesca e quindi poter utilizzare le risorse disponibili a livello comunitario. In questi mesi abbiamo dato risposte importanti al porto di Viareggio finanziando attraverso fondi strutturali la ristrutturazione delle banchine, delle strutture per vendita diretta e sala d’asta al mercato, magazzini e dando risorse per l’allestimento del mercato nuovo destinate al Comune di Viareggio. Abbiamo incontrato interlocutori intelligenti che hanno badato poco a lamentarsi e che hanno studiato forme innovative di vendita che la Regione ha favorito con diverse iniziative per la valorizzazione del pescato “povero” con risultati eccellenti soprattutto a Viareggio».
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