Il Tirreno

Versilia

LA CRISI

I cinema riaprono? Non in Versilia. «Troppe incertezze, non ne vale la pena»

Gabriele Buffoni
I cinema riaprono? Non in Versilia. «Troppe incertezze, non ne vale la pena»

Da domani sarà possibile riprendere l’attività, ma nessuna delle nostre sale al chiuso tornerà (per ora) a proiettare film

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Viareggio. Cinema aperti da domani. Se così ha stabilito l'ultimo decreto legge del governo, di certo questo non varrà per la Versilia. Da Viareggio a Forte dei Marmi, da Camaiore a Pietrasanta fino a Seravezza, i battenti dei cinema (comunali e privati) non si apriranno la prossima settimana e neppure - con molta probabilità - per tutto il resto di giugno. Tante le motivazioni che hanno spinto i gestori a compiere una simile scelta.

«Intanto non c'è chiarezza sulle procedure da attuare in sala - dichiara Fabrizio Larini, proprietario dei cinema Centrale, Goldoni ed Eden a Viareggio nonché presidente dell'Anec Toscana (l'associazione nazionale esercenti cinema) - anche per una cosa banale come l'uso delle mascherine: è necessaria tenerla indosso anche durante la proiezione, o una volta garantito il distanziamento sociale tra i posti si potrà togliere? Il secondo problema, non minore rispetto all'incertezza sulle procedure, è che manca la materia prima: i film da proiettare. Le uscite primaverili sono sbarcate su piattaforme on demand come Netflix, PrimeVideo o altre e al momento le produzioni sono tutte ferme: ci ritroviamo legati alla ripresa del cinema americano e, in quanto promotori dell'iniziativa Moviement (progetto che ha portato nel 2019 durante il periodo estivo all'uscita anche in Italia di pellicole in uscita oltreoceano) che ha riscosso grande successo, non ci resta che aspettare che qualcosa si muova».

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«Inutile aprire il cinema per proiettare film che ormai tutti hanno già visto - commenta Vittorio Scarpellini, socio del cinema Odeon di Viareggio - giugno e luglio poi non sono mesi adatti per il cinema al chiuso tra quattro mura: la gente vuole uscire, stare all'aria aperta. Specialmente adesso, dopo mesi di lockdown. Noi già a cose normali torniamo ad aprire verso fine agosto, forse se ci saranno nuove uscite - ammette - quest'anno potremmo tentare di anticipare nella seconda metà di luglio, ma la perplessità legata all'affluenza rimane».

Dubbi che fanno tentennare anche altri gestori di cinema in Versilia. «Il gioco alla fine deve valere la candela - commenta Monica Michi, della multisala Nuovo Lido di Forte dei Marmi - garantire le proiezioni, qualora ne arrivino di nuove, ha un costo e già con il distanziamento in sala che deve essere garantito in ogni direzione, non solo ai lati del posto assegnato, il numero di spettatori per spettacolo è ridotto drasticamente. In più, stando alle direttive, non si potranno somministrare cibo e bevande, quindi anche la parte bar dovrà rimanere chiusa: noi per giugno non apriremo, valuteremo la situazione a luglio».

«Non solo - ribadisce Laura Da Prato, collaboratrice di Apuania CineService nei cinema di Pietrasanta, Camaiore e Seravezza - tra le direttive c'è anche il divieto del ricircolo dell'aria non naturale: chi verrà nelle sale d'estate se non possiamo accendere l'aria condizionata? Bisogna valutare bene: personalmente spero che il governo possa allentare alcune di queste restrizioni cosicché, quando nella seconda metà di luglio saranno disponibili nuove produzioni, si possa davvero tornare a lavorare». —
 

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