Italia
Ritrova dopo 40 anni una sua scultura nella casa abbandonata
L’artista Angelo Mugnaini l’aveva lasciata in esposizione in una bottega artistica
LA STORIA
Questa storia ha il suo inizio 40 anni fa quando Angelo Mugnaini, scultore agli albori, ma dal talento già riconosciuto, espone in una bottega artistica di Seravezza una sua opera. Dopo qualche mese decide di fare un salto dalle parti della bottega in questione ma la trova chiusa a causa della morte del proprietario. E dell’opera, dal titolo “Dio Universo”, non c’è più alcuna traccia. Ecco, quattro decadi dopo, quella figura scolpita da Mugnaini, sparita nel nulla e inutilmente cercata, è tornata a casa per la felicità di chi l’aveva immaginata.
«Un epilogo che ancora oggi a distanza di giorni mi emoziona – racconta Mugnaini che ha firmato l’albero di 25 metri in acciaio corten che l’amministrazione comunale di Pietrasanta vorrebbe fare realizzare e collocare a Fiumetto – quando venni a sapere che il proprietario del negozio era venuto a mancare, mi dispiacque molto perché eravamo amici. Così come mi amareggiò non poco non ritrovare la scultura. L’ho cercata a lungo, ho girato non so quanti posti: alla fine, ho rinunciato. Con tristezza e irritazione, ma ho rinunciato. Poi, qualche settimana fa ho deciso di mettere una vecchia foto dell’opera su Fb, giusto per condividere qualcosa che fa parte di me, della mia attività artistica e grazie proprio ai social mi ha contattato una persona informandomi che l’aveva vista in una casa abbandonata, dalle parti di Seravezza, a relativa distanza dalla bottega dove l’avevo lasciata in esposizione tanti anni fa. Quando me la sono trovata davanti ho provato qualcosa di difficile da descrivere con le parole: me la sono guardata a lungo, per poi, aiutato da due amici, caricarla e portarla nel mio laboratorio. Dove l’ho restaurata. Adesso è qui, con me, insieme a tutti gli altri miei lavori».
Da quella scultura, in acciaio, alta un metro e mezzo per un peso superiore al quintale che raffigura una composizione dove il sole domina e dà vita ai pianeti e di cui fa menzione un libro edito nel 1977 dalla Mondadori, Mugnaini non ha alcuna intenzione di separarsi. «È finalmente tornata a casa, è di nuovo di mia proprietà e si trova al sicuro: questo – sottolinea Mugnaini – è quello che conta. Come mai sia finita in quella casa abbandonata e cosa sia successo in tutti questi anni, in tutta sincerità, non mi interessa: l’importante è la conclusione di questa vicenda. Che mi emoziona e mi rende felice». —
Luca Basile
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