La protesta
Partono i controlli sotto l’ombrellone Multa in vista per chi non tiene le distanze
Capitaneria di porto e polizie municipali monitorano le spiagge: non solo i bagnanti, anche i balneari rischiano sanzioni
viareggio
La partitella a calcio o a beach volley? No. A meno che non siate in due a passarvi la palla, il che garantisce un divertimento prossimo allo zero. I racchettoni? Sì. Il surf, ovviamente sì. Il pranzo o la merenda tutti assieme, rannicchiati sotto l’ombrellone per catturare l’ultimo riparo dal sole? Se si è tra genitori, figli e nonni, tutti conviventi, sì. Altrimenti ci vorrà il metro per garantire la distanza interpersonale. E in ogni caso più di 4 o 5 per ogni postazione non se ne parla. Quindi l’ombrellone va goduto a turno.
Sarà un’estate diversa, quella in arrivo: lo sappiamo bene. Ci mancherà il caos tipico dei giorni in cui il sole picchia e c’è da tenersi occupati, oppure si va a caccia del relax con i teli sparsi come i soldatini del Risiko, sempre in cerca di una Kamchatka da conquistare. Sarà l’estate dei controlli che arriveranno fin sotto l’ombrellone: Capitaneria di porto e polizie municipali hanno già cominciato a battere le spiagge, tempo permettendo, per verificare il rispetto delle regole anti-Covid. Una su tutte: mantenere le distanze ed evitare il rischio di assembramenti.
Non sarà facile, soprattutto coi più giovani. Le forze dell’ordine lo capiscono e al momento l’attività è soprattutto persuasoria. Quando si nota un gruppo un po’ troppo pieno, con ragazzi o adulti che sono vicini e sono molti, la pattuglia arriva e invita ad allontanarsi. Cautela è la parola d’ordine: chi fa i controlli spiega che non bisogna avere atteggiamenti da rigidi burocrati, ma nemmeno consentire una sarabanda che amplifica i rischi. Perché il Covid-19, spiegano dalle forze dell’ordine, è ancora in giro e finché non sarà sconfitto la guardia dovrà restare alta al punto giusto.
Logico che, di fronte a un comportamento particolarmente irriguardoso e noncurante dei rischi, non ci si limiterà al rimbrotto. Si passerà alla multa vera: 400 euro, 280 se pagati a breve. La sanzione la rischia il bagnante ma anche il balneare, se dal controllo emerge che ha sottovalutato la situazione e non è intervenuto per far rispettare le regole.
La questione sta facendo discutere i balneari, non solo per il rischio diretto delle multe. Anche se ci sono stabilimenti che stanno facendo firmare liberatorie con cui il cliente si assume le proprie responsabilità. I controlli sono previsti anche sull’elenco delle persone presenti in quel momento in spiaggia (elenco che i bagni devono comporre ogni giorno). Ci sono state lamentele e perplessità, per questo lavoro di schedatura che non è mai stato fatto e che non piace. Si spiega che potrebbe esserci l’inghippo, nel caso in cui qualcuno arrivi dal bagnasciuga e vada ad un ombrellone per salutare gli amici.
«Capisco i colleghi – dice Roberto Bertolucci, presidente del Consorzio bagni della Marina di Levante di Viareggio, una delle prime tappe delle ispezioni – Ma, come ho sempre detto, è una cosa con cui dobbiamo fare i conti e che va accettata. Bisogna rispettare e far rispettare le prescrizioni che ci sono state date: è per la sicurezza di tutti. Al momento, tra l’altro, mi risulta che i nostri associati siano ligi alle norme: continuiamo così». —
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