Il Tirreno

Versilia

L’unico precedente simile? Nel ’66 Alle Zebre fu tolta la promozione

massimo guidi

La società si fece difendere dal futuro capo dello Stato Leone Ma restò il -3 e a salire in serie C fu lo Spezia, con relativi sfottò 

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L’amarcord

Proprio a metà del mese di giugno di 54 anni il Viareggio calcio fu tirato in ballo per una storia di partite “truccate”. Un illecito che costò alla squadra bianconera allenata da Quinto Bertoloni la promozione in serie C, arrivata meritatamente dopo un avvincente duello sul campo con lo Spezia (staccato di un punto) ed il Cuneo finito sul terzo gradino della classifica a quattro lunghezze dalle zebre. Una storia chiaramente mai digerita dalla dirigenza di quei tempi, guidata da Venasco Bini e che si dichiarò estranea ai fatti addebitati. La bomba che scuote la dirigenza e gli sportivi bianconeri, che già discutevano sotto l’ombrellone sui nomi dei giocatori che sarebbero andati a rinforzare una squadra già molto competitiva (e che aveva viaggiato ad una media di quasi due reti a partita) arriva nel tardo pomeriggio del 18 giugno. Giusto in tempo per far cambiare la prima pagina ai quotidiani locali. La Commissione disciplinare ha penalizzato il Viareggio di tre punti che viene così scavalcato in classifica dallo Spezia che sale in serie C.

L’accusa? Nel dispositivo della sentenza viene riportato che qualcuno per conto del Viareggio ha promesso ai giocatori del Pinerolo e dell’Asti un premio in caso di vittoria, vox populi riferisce di 400 mila lire, ai danni del Cuneo, terzo incomodo del torneo. In casa bianconera c’è grande scoramento, che si trasforma subito in rabbia perché nel frattempo da La Spezia, dove naturalmente è festa a bordo, cominciano ad arrivare a Viareggio cartoline di scherno che raffigurano un’aquila (simbolo dei liguri) che artiglia una zebra. Passato il primo momento di sconcerto, il presidente Bini ed i suoi collaboratori provano a passare al contrattacco. Presentando a loro volta una denuncia contro Spezia e Cuneo, che secondo notizie in loro possesso avrebbero cercato di incentivare con premi a vincere alcune formazioni che dovevano incontrare il Viareggio.

Bini prova a calare il jolly, affidando la difesa della sua squadra in sede di Commissione di Appello Federale ad un noto avvocato napoletano esponente della Dc che cinque anni dopo sarà eletto presidente della Repubblica: Giovanni Leone. Con il quale collabora un avvocato viareggino di chiara fama, Edoardo Paolini. Insomma il Viareggio ci prova, anche se i precedenti non sono incoraggianti. Tre anni prima per un’accusa analoga il Trapani (che militava nel campionato di serie C) è stato penalizzato di tre punti, che sono costati alla formazione siciliana addirittura la retrocessione. La faccenda va alle lunghe e questo sembra riaccendere qualche speranza, ma i più tristi presagi prendono corpo il 2 luglio . Quando arriva la notizia che la Caf ha rigettato il ricorso del Viareggio, confermando la penalizzazione di tre punti che costringono la squadra bianconera a rimanere in serie D. —

massimo guidi

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di Redazione web