Il Tirreno

Versilia

L’edicola bazar al servizio del Forte e i suoi turisti

Gabriele Buffoni
L’edicola bazar al servizio del Forte e i suoi turisti

Rosalia Marcuccetti e il marito Angelo Brocchini da molti anni gestiscono insieme Il Fiocco in via Mazzini. «Così abbiamo superato il lockdown»

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FORTE DEI MARMI

Da oltre trent’anni un punto di riferimento per tutti in via Mazzini, a Forte dei Marmi: dai residenti della zona, abituali clienti per il giornale del mattino (accompagnato magari da un gratta e vinci con cui tentare la fortuna), ai villeggianti estivi, fino al turista di passaggio la cui attenzione (specie se con bambini al seguito) è attratta dai giocattoli e dagli articoli da spiaggia esposti all’ingresso del negozio. Anche per questo l’edicola Il Fiocco è ormai alla stregua di un’istituzione fortemarmina: a conduzione familiare da sempre (una delle poche a non aver cambiato gestione), da 30 anni è nelle mani di Rosalia Marcuccetti che da circa 15 anni è affiancata dietro al bancone dal marito Angelo Brocchini.

«Abbiamo iniziato a lavorare insieme prima di sposarci nel 2006 – racconta lui – e da allora la nostra vita è stata sempre scandita dai ritmi del negozio: praticamente non ci siamo mai presi una vacanza fino a quest’anno». Con lo scoppio della pandemia e il conseguente lockdown Il Fiocco è rimasto chiuso per i primi 15i giorni della quarantena imposta dal governo. «Volevamo vederci chiaro – spiega Angelo – io non sono uno di quei tipi ottimisti che erano portati a minimizzare la cosa e sono dell’idea che, se la scomparsa del virus dipendesse dal comportamento di noi italiani, probabilmente finirebbe per durare fino agli anni 3000. Con mia moglie ci siamo detti: meglio prenderci qualche giorno di quelle ferie mai fatte – racconta – e capire bene cosa bisogna fare per poi riaprire in sicurezza. Così, quando il 24 marzo siamo tornati a lavorare tutti i giorni, lo abbiamo fatto consapevoli di ciò che stava accadendo, senza incertezze».

Fin da subito dunque sono comparsi dispenser con igienizzante per le mani, cartelli di avvertimento per mantenere la distanza di sicurezza e delimitazioni per far entrare un solo cliente per volta nell’edicola. «Non è stato semplice, all’inizio com’era prevedibile sono stati molti i comportamenti errati: chi non capiva perché non potessero entrare in due, chi non indossava correttamente la mascherina. Purtroppo ci siamo trovati certe volte nella spiacevole situazione di doverlo far notare, ma fare lo sceriffo non è il mio lavoro».

Ora però la situazione pian piano sembra normalizzarsi e con la riapertura delle frontiere regionali le prospettive per l’estate potrebbero migliorare. «Speriamo – ammette Brocchini – noi siamo un piccolo bazar, non solo edicola e cartoleria ma vendiamo un po’ di tutto: dalla lottomatica ai giocattoli e attrezzi da spiaggia. Anche noi quindi, come un po’ tutti qui a Forte, stiamo aspettando i turisti. Speriamo sia la strada giusta per ripartire e, magari a luglio e agosto, tornare a lavorare un po’ di più e ad una vita più normale, anche se sicuramente manterremo le misure per garantire la sicurezza di tutti in negozio». —

Gabriele Buffoni

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