Incontro Pd-Del Ghingaro La Sinistra: sindaco alieno
VIAREGGIO
Grandi manovre nel Pd. Il commissario inviato dalla segreteria regionale, Alessandro Franchi, e il segretario del Pd Versilia, Riccardo Brocchini, hanno invitato il sindaco Giorgio Del Ghingaro a un primo incontro che è stato fissato per oggi pomeriggio. L’appuntamento fa seguito a colloqui e riunioni che si sono tenuti nelle scorse settimane all'interno del Partito democratico Versiliese «ed è volto - si legge in un comunicato diffuso dal partito - ad avviare un serio confronto su temi d’interesse locale e comprensoriale, anche alla luce delle prossime scadenze elettorali, regionali ed amministrative». All'incontro sarà presente anche il capogruppo del Pd Viareggio Luca Poletti.
Sarà il primo e per molti versi più significativo passaggio del percorso che dovrà portare a sciogliere il nodo di alleanze e candidati delle prossime elezioni. Ovvero: Del Ghingaro potrà essere il candidato sindaco anche del Pd viareggino, come vuole la segreteria regionale del partito, oppure non ci sono le condizioni per un progetto del genere?
Intanto la sinistra fa quadrato su Sandro Bonaceto, il candidato attorno al quale, prima che l’emergenza sanitaria bloccasse tutto, si era formata una coalizione formata da liste civiche, Pd, Articolo 1 e Sinistra italiana. E proprio Sinistra Italiana, con una dura nota, ribadisce il suo netto no a Del Ghingaro, definito sindaco alieno.
«Il sindaco uscente, dopo il fallimento della Viareggio Patrimonio avvenuto nel settembre 2015, aveva affermato che avrebbe richiesto il concordato fallimentare alla curatela della Viareggio Patrimonio affinchè il Comune potesse rientrare in possesso dei beni soggetti al fallimento, ma non prima di aver portato il Comune di Viareggio ad instaurare l’opposizione alla stessa sentenza di fallimento. L’effetto di questa indecisione del Sindaco uscente - sottolinea Fabio Panicucci - è stato questo: la Curatela ha atteso che la proposta del concordato fosse formalizzata, ma ciò non è avvenuto e quindi ha proceduto alla vendita dei beni mediante le aste: del Principe di Piemonte, del Centro Polo, della Piscina, del Palasport, del Campo Del Chiaro, degli appartamenti per l’emergenza abitativa al Tabarracci. Caparbiamente, il sindaco uscente ha invece preferito portare il Comune a perseguire la strada impervia dell’opposizione alla sentenza di Fallimento della Viareggio Patrimonio, approdando fino in Cassazione, con il rischio concreto di una condanna alle spese per il Comune di non lieve entità. Non contento, ha lasciato che si smantellasse il Politeama, senza che potesse essere concordato con il Demanio marittimo una riduzione del canone demaniale , per poterne usufruire come Ente pubblico. Ha lasciato la città senza una squadra di calcio e con uno Stadio senza agibilità. Ha previsto nel piano delle alienazioni comunali l’immobile dove ha sede la Casa delle Donne al Marco Polo. Viene da chiedere ai cittadini, ma questo sindaco uscente che lascia che vengano alienati tutti questi beni pubblici è o non è lui stesso un alieno per la città?». —
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