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Versilia

TORRE DEL LAGO 

Ecco l’emporio alimentare al servizio dei più bisognosi

Ecco l’emporio alimentare al servizio dei più bisognosi

Inaugurato lo spazio dove vengono distribuiti gratis cibo e generi di prima necessità L’arcivescovo Giulietti: «Non è solo un luogo di erogazione di beni, anche di incontro»

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TORRE DEL LAGO

Un emporio dove le famiglie più bisognose potranno trovare gratis cibo e altri generi di prima necessità. Si chiama Centocinquantatré, si trova nel centro di Torre del Lago ed è stato inaugurato ieri mattina dall’Arcivescovo Paolo Giulietti, dalla direttrice dell'Ufficio pastorale caritas della Diocesi Donatella Turri e dall’assessore al welfare di Viareggio Gabriele Tomei. Con loro anche i parroci di Torre del Lago, Bicchio e Varignano e alcuni volontari.

L’emporio alimentare è nato dalla collaborazione tra il Comune di Viareggio e le Parrocchie di Torre del Lago, Bicchio e Varignano con il coordinamento della Diocesi di Lucca grazie all’Ufficio Pastorale Caritas. L’idea di solidarietà che ha messo insieme tutte queste energie, è quella che ha mosso anche il signor Vittorio Orlandi a mettere con generosità a disposizione il fondo commerciale in cui fino a un anno e mezzo fa era aperto un negozio di alimentari che da ieri ospita Centocinquantatré.

L’emporio offrirà in maniera gratuita generi alimentari, anche freschi, più altri generi di prima necessità, come prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa. Accoglierà circa un’ottantina di famiglie in gravi difficoltà, seguite dagli operatori e dai volontari Caritas che lavorano nei Centri di Ascolto delle parrocchie e dai servizi sociali del Comune. A questo emporio potranno recarsi solo le persone inviate dai Centri di ascolto della Caritas e quelli inviati dai Servizi sociali che già lavorano a stretto contatto.

Quando il sistema entrerà a pieno regime le famiglie e i singoli assistiti avranno una sorta di tessera punti virtuale.

«Il nuovo emporio solidale nasce da diverse manifestazioni di generosità e di impegno: privati, associazioni, istituzioni e comunità cristiana - ha detto l’arcivescovo - questo stile, che ha originato in diocesi molte opere di carità, ci deve sempre più appartenere, perché come ha mostrato la recente pandemia nessuno si salva da solo. L’emporio, del resto, non è solo un luogo di erogazione di beni, ma anche uno spazio di incontro».

Già la San Vincenzo, con i suoi volontari, ha confermato che darà il proprio apporto all’Emporio che comunque avrà il sostegno di tante altre associazioni presenti a Viareggio e che a vario titolo collaborano già con la Caritas. Tuttavia, se qualcuno vuole dare una mano come volontario può segnalarsi su www.diocesilucca.it/caritas oppure telefonare allo 0583 430939.

I volontari della Caritas che gestiranno l’emporio al momento sono una quindicina e avranno compiti precisi per garantire l’apertura del fondo tre mattine a settimana: lunedì, mercoledì e sabato 9-12.30.

«Questa - ha detto l’assessore Tomei - è un’operazione di innovazione sociale straordinaria. Servizio sociale pubblico e volontariato avviano insieme un percorso di attivazione dell'intera comunità per garantire solidarietà e speranza alle famiglie in difficoltà». —



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