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I residenti: «Non ci ha ucciso il Covid ci ammazzeranno i gas di scarico...»

Cla.Ve.
I residenti: «Non ci ha ucciso il Covid ci ammazzeranno i gas di scarico...»

Raffaele Del Freo boccia senza appello l’idea «È una follia chiudere l’unica  vera strada della Darsena  senza una viabilità alternativa»

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Viareggio

«Non ci ha ammazzato il coronavirus, ci ucciderà questo sindaco con i gas di scarico del traffico che ci costringerà a respirare». È racchiuso in una battuta il giudizio al vetriolo che Raffaele Del Freo, storico portavoce dei residenti della Darsena, dà della pedonalizzazione serale nei weekend della via Coppino.

«Naturalmente io non sono pregiudizialmente contrario alla pedonalizzazione di via Coppino. Anzi, una strada pedonale è certamente più bella e più vivibile di una ingolfata dal traffico come è la via Coppino. Ma prima anche solo di pensare un simile provvedimento, si è riflettuto sul fatto che la fragilissima viabilità della Darsena, tolta la via Coppino, non può sopportare un carico di traffico come quello che si riverserebbe sul resto delle strade in un periodo ad alta intensità come i fine settimana d’estate? Davvero mi viene da pensare che chi è capace di partorire una idea del genere non solo non conosce la Darsena ma non conosce neppure Viareggio...»

Quella di Del Freo è una bocciatura senza appello. «Ma il signor Del Ghingaro c’è mai passato dalla via Savi per andare sulla Marina di Levante? Lo sa che, con un’auto in sosta leggermente sporgente o con un motorino fuori posto, basta un fuoristrada o una roulotte che passano da lì per bloccare il traffico? E non voglio neppure immaginare cosa potrà succedere se un mezzo di soccorso dovrà recarsi sul Vialone per un’emergenza di qualsiasi tipo».

Il nodo, del resto, è sempre il solito: da decenni nessuno ha mai adeguato la viabilità del porto ai carichi di traffico che il quartiere è costretto a sopportare. «Fino ad ora, salvo annunci che si sono tutti rivelati false promesse, non si è mai fatto nulla per dotare il quartiere di nuove strade di accesso e di uscita. Dell’asse di penetrazione a sud dello stadio, che noi chiediamo da tempo immemorabile, si è soltanto parlato nelle campagne elettorali. Mentre lo stadio di fatto non c’è più, la strada che dovrebbe alleggerire il traffico non è nemmeno sulla carta. Ora, però, si è fatto un ulteriore passo: in uno dei periodi di maggior traffico come i weekend estivi, si è deciso di chiudere anche l’unica vera strada che esiste in Darsena. Davvero geniale...»

Del Freo invita dunque Del Ghingaro a «rimettere nel cassetto da cui lo ha estratto alla vigilia delle elezioni» l’idea della pedonalizzazione della via Coppino. «Una simile sperimentazione la rinvii a quando sarà finalmente realizzato l’asse di penetrazione a sud dello stadio e ci sarà dunque una vera viabilità alternativa per raggiungere la Darsena e il Vialone. Per farsi bello agli occhi dei cittadini e dare l’idea di un attivismo preelettorale rischia di mettere in crisi un intero quartiere. E se proprio vuol fare qualcosa di utile per la città, da quello stesso cassetto tiri fuori un progetto serio per completare la via delle Darsene fino al porto. In cinque anni alla guida della città, su questo punto non ha fatto un solo passo avanti». —

Cla.Ve.

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