Il dolore
Suolo pubblico gratis per 43 bar e ristoranti
È il numero di richieste arrivate all’amministrazione Gli uffici: «Più della metà sono già operative»
pietrasanta
Suolo pubblico gratuito: sono 43 le domande arrivate da bar e ristoranti di Pietrasanta per ottenere un ulteriore ampliamento, rispetto a quanto solitamente consentito, degli spazi esterni per posizionare sedie e tavolini.
Una domanda, numericamente significativa, a conferma che le restrizioni in scia al Covid, di coperti e posti a sedere, impongono agli esercenti nuove soluzioni nell’accoglienza del cliente in vista di una stagione estiva che si preannuncia problematica.
«Più della metà di queste richieste – fanno sapere dal Comune – sono già state evase, con le imprese messe in condizione di usufruire di maggiore spazio per compensare la necessità di garantire il distanziamento tra i tavoli e tra le persone. Le richieste sono arrivate da bar e ristoranti principalmente del centro storico e di Marina, in particolare Tonfano e Fiumetto. Per facilitare le imprese, l’amministrazione comunale ha puntato su una procedura semplificata che prevede una comunicazione all’ufficio tributi via mail con allegata planimetria»
«Dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di lavorare e di farlo con serenità. Per fortuna viviamo in una città con tanti spazi all’aria aperta che possono essere sfruttati e che possono aiutarci a mitigare gli effetti delle restrizioni. Sono già arrivate – spiega il sindaco Alberto Giovannetti – un buon numero di domande che l’ufficio tributi ha messo con rapidità in lavorazione. Quasi la metà sono state inoltrate dal centro storico, ma in questo particolare caso ci sarà la necessità, per il via libera, di una delibera di giunta che approveremo in settimana». Con la stessa amministrazione che di recente ha approvato la proroga a settembre dei termini di pagamento del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche temporanee collegate, per lo più, ad attività stagionali. Mentre per il pagamento del canone delle concessioni permanenti le scadenze erano invece già state rimandate lo scorso aprile. Sono invece esonerate dal tasse e canoni per le occupazioni di suolo pubblico dal 1 maggio fino al 31 ottobre 2020 per le imprese del pubblico esercizio (bar, ristoranti ed esercizi similari) così come previsto dal Dpcm. «Messe insieme, tutte queste misure – spiega Stefano Filiè, assessore al bilancio – compongono un pacchetto concreto di aiuti che permettono alle imprese di respirare». —
l.b.
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